Strategie

Antony Morato: il secondo store milanese entro l'anno a Brera o nel Quadrilatero

Esordio a Pitti Uomo per Antony Morato: con questa presenza il brand napoletano ha voluto a dare un messaggio forte nel mercato italiano e, all'estero, fa rotta verso il Giappone.

 

«Abbiamo scelto la vetrina di Pitti Uomo per parlare al mercato italiano e per abbracciare parte del mondo che in altre fiere non è presente - racconta Lello Caldarelli, titolare, presidente e direttore creativo di Antony Morato -. Mi riferisco in primo luogo al Giappone, dove puntiamo ad approdare». E prosegue: «Abbiamo già avuto un'esperienza significativa in una nazione affine, la Corea, dove andiamo alla grande. Quindi pensiamo di avere ottime chance anche nel Paese del Sol Levante».

 

L'export rappresenta una quota importante del giro di affari dell'azienda (78 milioni di euro nel 2013, rispetto ai 74 del 2012): il 63% nel 2013, in aumento rispetto al 2012. Una fetta consistente che può crescere ancora, grazie a una politica di sviluppo mirata in cui rientrano i recenti recenti accordi siglati nel 2013 con Tailandia, Indonesia e Sudafrica. «Un'altra frontiera importante sarà il Medio Oriente, dove al momento non siamo presenti - aggiunge Caldarelli -. Poi c'è la Russia, dove siamo fortissimi e dove apriremo il nostro primo store a Mosca, nel primo semestre dell'anno, che si aggiungerà agli 11 già presenti sul territorio».

 

A tanta animazione nei mercati lontani corrisponde altrettanto dinamismo in Italia e in Europa: «Abbiamo in cantiere l'opening di 20 punti vendita in quest'area, di cui la maggior parte in Italia e Spagna - conclude Caldarelli -. A Milano inaugureremo entro l'anno il nostro secondo monomarca, dopo quello di corso Buenos Aires. La scelta ricadrà sul Quadrilatero o su Brera».

 

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