Strategie

Antony Morato verso i 100 milioni di fatturato. Presto il secondo store a Milano

Sulla scia dei buoni risultati conseguiti nel 2015 (+8,5% a oltre 90 milioni di euro), il menswear firmato Antony Morato punta a infrangere il muro dei 100 milioni di euro entro fine anno. Nel mirino il retail, con nuove aperture dirette e in franchising. Europa e Far East i territori da esplorare.

 

«Ci muoviamo lungo due linee strategiche – racconta a fashionmagazine.it Sauro Mariani, corporate marketing e retail director -. In Europa inauguriamo negozi diretti, mentre nelle aree più lontane per logiche di business e culturali la formula è quella della partnership». «Ma – sottolinea – la crescita del retail sarà sempre frutto di logiche attente e ragionate, senza mai forzare i ritmi».

 

In Europa la scaletta prevede sei aperture in Italia, sei in Spagna e un paio in Olanda nell'arco del 2016. «Entro un mese – prosegue Mariani - approdiamo a Riccione con uno spazio di oltre 250 metri quadri in viale Ceccarini, in un’area di grande visibilità. Seguiranno altri flagship importanti».

 

Fra questi potrebbe esserci Milano, a cavallo tra il 2016 e il 2017, dove da tempo la label in capo all’azienda campana Essedi punta al raddoppio. «Milano, Parigi, Barcellona e Madrid sono le città europee con la massima priorità», conferma Mariani.

 

Fuori dall’Europa, dove si opta per la strada delle alleanze, l’attenzione è rivolta principalmente al Far East. «Continuiamo a crescere in Corea, dove abbiamo in programma quattro nuovi opening entro l’anno – puntualizza -. Inaugurazioni sono in calendario anche in Indonesia mentre torniamo a guardare con interesse alla Cina, dove abbiamo in arrivo delle novità. Segnali di schiarita infine in Russia, dove facciamo il bis a Odessa».

 

L’export vale una quota del 70% sul giro di affari di Antony Morato, di cui il 60% vengono dall’Europa. Nel 2015 sul mercato domestico il brand ha avuto un aumento di fatturato del 4% e una progressione double digit in Europa (+10%), dove ci sono filiali dirette in Francia, Spagna e Germania. Oltre alla presenza consueta a Pitti Uomo, la novità di questa stagione è l’esordio al Premium di Berlino, con l’obiettivo di dare un segnale forte al mercato tedesco.

 

Fra gli asset strategici di Antony Morato c’è anche il childrenswear, con un giro di affari di 7 milioni di euro: «Al momento siamo forti in Italia ma la sfida per le prossime stagioni sono i mercati internazionali. La crisi della moda bimbo non ci fa paura, perché abbiamo un prodotto propositivo e calibrato dal punto di vista del pricing».

 

Il 2015 è stato un anno significativo anche per quanto riguarda lo sviluppo dell’e-commerce, con una progressione del 70% rispetto al 2014.

 

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