Strategie

Bata: Melissa Satta da testimonial a designer. E gli utili corrono

Con la presentazione della capsule collection in collaborazione con Melissa Satta, durante Milano Moda Donna, Bata ha lanciato un segnale: «Vogliamo proporci con un look più cool, moderno e fashion. E questa liaison è fondamentale», racconta a fashionmagazine.it Barbara Franceschetto,managing director Italia della nota insegna di calzature. Che punta ad agganciare nuovi consumatori anche grazie all'inedito format Red Concept.

 

Già volto delle precedenti campagne di Bata, Melissa Satta (nella foto) si è messa in gioco in prima persona sul fronte dello stile, firmando una proposta di 30 modelli. «La partnership si inserisce nell'ambito del processo di riposizionamento del brand - spiega Barbara Franceschetto -. Legare il nostro nome a Melissa conferisce alla nostra immagine il tocco di glamour che ci mancava e ci permette di valorizzare il prodotto, elevando il valore percepito del marchio».

 

Ma non basta: «L’appeal di Melissa sul grande pubblico e nei social ci permette di entrare in contatto con milioni di persone e farci conoscere da un tipo di consumatore finora lontano da noi», aggiunge Franceschetto.

 

Il processo di rilancio dell'insegna passa attraverso le tappe dell'immagine e del prodotto in parallelo con il retail, che ora scommette sul nuovo format Red Concept, inaugurato di recente con lo store di Bologna, in cui entra in gioco anche la tecnologia.

 

«I clienti percepiscono la connotazione più premium di Red - chiarisce Franceschetto -. Abbiamo integrato la clientela con un consumatore giovane e trendy, che prima era lontano da noi. Per quest’anno continueremo a testare il format e l’anno prossimo lo declineremo nelle location per noi più strategiche.

 

I numeri sono eloquenti: a fronte di un 3% di aumento delle vendite della stagione estiva nei negozi tradizionali dell'insegna, i punti vendita Red Concept hanno registrato performance dal 10% al 15% in più.

 

Sempre a proposito di cifre la catena, presente in Italia con 234 punti vendita, di cui 159 diretti e 75 in franchising e con 5 milioni di paia di scarpe vendute ogni anno, si avvia a chiudere l'anno in corso con l'ebit in progress di 6,5 milioni sul 2016.

 

Su un aspetto Bata resta fedele ai propri presupposti: «L’innovazione consiste nell’offrire un prodotto dal prezzo accessibile a tutti, ma senza sconti sulla qualità e sempre in linea con le ultime tendenze in fatto di stile - tiene a sottolineare Franceschetto -. Siamo un’azienda customer-oriented, di conseguenza le nostre politiche di pricing seguiranno in primis le esigenze dei consumatori».

 

Nel mirino l'e-commerce, che oggi rappresenta una piccola percentuale del business: «È il canale sul quale concentreremo buona parte dei nostri investimenti per il 2018», annuncia Barbara Franceschetto.

 

stats