Strategie

Benetton Group: Alessandro Benetton lascia il cda. Non c'è accordo sulle strategie

Alessandro Benetton ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Benetton Group. Secondo quanto dichiarato dall'azienda si tratta di un normale avvicendamento all'interno del consiglio. Ma sembra che l'imprenditore non condividesse i progetti futuri del gruppo.

 

Come si legge sui notiziari odierni, Alessandro Benetton, che avrebbe annunciato la sua decisione già un mese fa, sarebbe contrario alle strategie di ristrutturazione dell'azienda e a favore, invece, di un rilancio della label storica ideata da suo padre. Si tratta di uno scossone per l'azienda di Ponzano Veneto, che sembra non trovare la strada per contrastare la concorrenza delle grandi catene straniere.

 

Alessandro si era messo in gioco come presidente esecutivo, ma dopo circa un anno, nel 2014, era stato sostituito da Gianni Mion e da Marco Airoldi. Secondo i progetti di Gilberto Benetton (zio di Alessandro) il futuro è nella progressiva managerializzazione delle controllate, mentre alla famiglia resterebbe il ruolo di azionista. Ma i risultati non sono ancora palesi e Mion di recente ha lasciato il gruppo.

 

Nel 2017 a gestire la cassaforte di famiglia arriveranno Marco Patuano, con il ruolo di amministratore delegato, e Fabio Cerchiai, attuale numero uno di Atlantia (che controlla Autostrade per l'Italia e Aeroporti di Roma), con la carica di presidente, al posto di Gilberto. 

 

Nel prossimo cda sarà nominato il successore di Alessandro Benetton, indicato da Edizione, holding della famiglia, che quasi sicuramente non sarà un membro della famiglia. Nell'ambito del gruppo Alessandro manterrà le poltrone di consigliere nel cda di Edizione e nel cda di Autogrill. Continuerà a occuparsi full time della holding di private equity 21 Investimenti, da lui fondata.

 

Nel fiscal year 2015 i ricavi consolidati di Benetton Group si sono attestati a 1,5 miliardi di euro, in calo dell’1,2% rispetto all'anno precedente. L'esercizio si è chiuso con una perdita netta pari a 46 milioni.

 

 

 

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