Strategie

Beraldo (Ovs): «Con Kendall+Kylie e Massimo Piombo puntiamo all'upgrade»

In occasione della presentazione alla stampa della collezione Kendall+Kylie for Ovs, in collaborazione con il brand delle due sorelle Jenner, Stefano Beraldo, ceo di Ovs, ha annunciato: «Vogliamo dare spazio nei negozi anche a prodotti di qualità superiore. Per la donna c'è al lavoro il direttore creativo Caterina Salvador; per l'uomo arriva Massimo Piombo, grazie a un'intesa che prevede anche negozi con insegna Piombo».

 

Rivolta a una consumatrice molto giovane - «Una fascia di mercato che abbiamo iniziato a frequentare da non molto tempo» ha sottolineato Caterina Salvador, fashion director donna e bambino di Ovs dal 2012 - la collezione con Kendall+Kylie si caratterizza per il mood giovane, urbano e femminile, che riflette lo spirito delle due influencer da milioni di follower.

 

Una proposta suddivisa in tre release (marzo, aprile, maggio) in vendita in una selezione di negozi Ovs in Italia, Svizzera e Austria e online su ovs.it e ovsfashion.com. Modelli articolati in tre pacchetti: lo sport, il denim in chiave trendy e una parte estiva di matrice cotoniera. In attesa dell'inverno, quando arriveranno altre novità, a partire dal mese di luglio.

 

«Mi sto impegnando per entrare in una nuova fase di Ovs - afferma Beraldo - perché se cercheremo di competere solo sui listini saremo disintegrati da chi ha modelli di business basati solo su prezzi e volumi. Realtà che sviluppano proposte diverse da quelle rivolte a un cliente che cerca sì la convenienza, ma anche la qualità».

 

«Negli anni - ha proseguito - abbiamo portato in azienda un sapere di moda in arrivo dall'alto, che abbiamo abbinato alla nostra capacità di produrre a prezzi bassi. La sfida è coniugare cartellini accessibili con alcune componenti dell'offerta che devono osare e raggiungere cifre che oggi Ovs non tocca, ma comunque super accessibili. Parlo di giubbini in vendita a 59 euro invece che a 39 euro, di pantaloni proposti a 39 o 49 euro anziché a 29 euro: parlo di un 30% in più. Introdurremo due segmenti, donna e uomo, dedicati a un cliente più esigente, senza cambiare il posizionamento del marchio».

 

All'interno dei negozi Ovs, Beraldo sta studiando delle aree ad hoc e un'etichetta dedicata, che possano dare le risposte adeguate a questo tipo di clientela: «La parte donna è seguita da Caterina Salvador, ruolo che per l'uomo affidiamo a Massimo Piombo, in virtù di un accordo recente, con la mission di migliorare la qualità generale della proposta e in più di curare l'etichetta upper casual. Abbiamo già un marchio dedicato per l'uomo, che si chiama Rumford, non è detto che non sceglieremo di continuare con quello».

 

«In virtù dell'intesa stipulata - ha aggiunto Beraldo - verrano aperti negozi a parte a insegna Piombo: una collaborazione tra lo stilista e il team design del gruppo. Si parte dal prossimo autunno-inverno».

 

Sempre in direzione dell'upgrading, cavalcando le innovazioni digitali, va un progetto che entrerà nel vivo nella seconda parte dell'anno: «Proporremo alle clienti di entrare in una community che riceverà delle proposte mirate dopo una procedura di profilazione, con l'obiettivo di rendere l'experience di acquisto più facile».

 

E ha proseguito: «Invece della migliaia di opzioni che abbiamo instore, voglio proporre le 150 che per i gusti e il fit della cliente sono i più indovinati. Voglio che le consumatrici possano chiedermi anche solo alcuni di questi prodotti, diciamo 20 capi, da mandare a casa in prova o da provare in negozio, previo appuntamento».

 

L'e-commerce è un canale in evoluzione sensibile per Ovs, con una crescita del 100% anno su anno, sul sito diretto e sui marketplace esteri. «Non posso rivelare numeri e percentuali, perché siamo una società quotata - ha dichiarato -. Ma sta diventando una voce importantissima del turnover: a tal fine abbiamo introdotto un chief digital officer, con l'obiettivo di presidiare la multicanalità».

 

La maggioranza del mercato resterà comunque legata agli spazi fisici, ha puntualizzato Beraldo, «ma il negozio deve evolversi, i punti vendita non possono essere solo supermarket privi di emozioni ma si deve saper fare la differenza, come stiamo dimostrando con lo spazio pilota di Citylife, dove lavoriamo con materiali diversi come il legno, le tende e le piante per ridurre l'ansia compulsiva da shopping, aumentare il comfort e valorizzare i prodotti».

 

Nel percorso evolutivo di Ovs, ha detto ancora Beraldo, è cambiata anche l'età media del target di riferimento: «Rispetto a 13 anni fa l'età si è abbassata di oltre dieci anni. Siamo riusciti a far entrare i ragazzi, anche grazie alle collaborazioni passate con Elio Fiorucci e a operazioni come quella con Kendall+Kylie. Prima Ovs era un negozio di servizio con una quota elevata di anziani, ma oggi si rivolge di più alle famiglie, ai 30enni e ai 40enni. In questo percorso però abbiamo perso la quota di silver altospendenti: puntiamo a riconquistarla con un progetto in fase di elaborazione».

 

stats