Strategie

Bizzarri (Gucci) non ritocca il retail: «Il +50% dei ricavi dipende dal prodotto»

Il digital permette di raccontare storie impossibili da trasmettere nel mondo fisico, ma anche il retail tradizionale ha un suo valore, a patto di trovare il modo giusto di interloquire con il consumatore. Ne è convinto Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci (Gruppo Kering).

 

Intervistato dal giornalista Mario Platero sul tema "Digital e retail: due facce della stessa medaglia, per il posizionamento dei brand del bello e ben fatto" all'evento di Confindustria "Esportare la dolce vita", Bizzarri ha ricordato che agli inizi il sito di Gucci era un mero catalogo: «Oggi è da lì che creiamo i contenuti, lo storytelling che ormai fa la differenza».

 

Interpellato sulla possibilità che il marchio riduca la rete retail ha risposto: «Allo stato attuale Gucci può contare su una rete di 500 negozi: non salgono né scendono da due o tre anni e non ce ne saranno di meno». «La crescita del 50% dei ricavi del marchio non dipende dal numero di monomarca, ma dal prodotto che facciamo», ha aggiunto, alludendo alla recente trimestrale e all'impulso dato dal designer Alessandro Michele.

 

La sfida del retail fisico, secondo il manager, è quella di interloquire con il consumatore. In tal senso diventa strategico mantenere le persone chiave nel punto vendita.

 

A proposito di Millennials, Bizzarri ha spiegato che il marchio delle due G realizza la metà del fatturato grazie a questo target, «ma sono anche molti i clienti sotto i 18 anni».

 

«I Millennials - ha precisato - sono una popolazione enorme. Rappresentano uno stato mentale, più che un'età anagrafica, e necessitano di un contatto più one to one. Un modo di relazionarsi che vale per tutti i nostri consumatori».

 


Parlando di Stati Uniti - uno dei mercati avanzati con più alto potenziale di attrattività del bello e ben fatto italiano, nelle previsioni al 2022 presentate all'evento - Bizzarri ha confermato che si tratta di un'area importantissima, dove Gucci realizza circa un miliardo di euro di fatturato, in aumento di oltre il 40% nell'ultimo anno. «Il 10% dei ricavi - ha specificato - riguarda l'e-commerce, che cresce a cifra tripla».

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