Strategie

Bruno Manetti Cashmere più forte all'estero con un sogno: aprire a Firenze e Milano

Il marchio toscano di maglieria made in Italy Bruno Manetti Cashmere stima un aumento dei ricavi a due cifre per il 2018, sostenuto dall'espansione all'estero, specie in Asia e Russia. Intanto si prepara a fare il bis a Pitti Uomo e a debuttare nelle sneaker.         

 

«Il 2017 si è chiuso in lieve crescita, superando i 10 milioni di fatturato, ma prevediamo di mettere a segno nel 2018 un incremento fra il 12% e il 15%» ha spiegato Bruno Manetti all'incontro di ieri (21 marzo) con la stampa, nella sede di Montelupo Fiorentino.

 

Manetti ha cominciato a occuparsi dell'azienda di famiglia con la creazione del proprio marchio negli anni Novanta e oggi ha all'attivo 30 dipendenti diretti, oltre a una serie di collaboratori esterni fra il perugino (il distretto del cashmere) e il leccese (per i capi handmade).

 

Oltre 300 i punti vendita nel mondo, concentrati soprattutto all'estero, dove viene realizzato circa il 90% dei ricavi. Dopo avere conquistato il Nord Europa, ora il brand si sta espandendo in Asia, Russia ed ex Repubbliche Sovietiche.

 

«Con un partner locale - precisa Manetti - stiamo aprendo monomarca e corner in Cina, cominciando da Shanghai e Shenzhen. Un altro progetto riguarda il Giappone, con aperture a Tokyo e Osaka, mentre sono in fase di definizione opening a Mosca e San Pietroburgo. Questione di qualche settimana e arriveremo anche a Praga».

 

A proposito del mercato domestico, dove il brand del cashmere è venduto in una trentina di multimarca, l'imprenditore dice: «Un monomarca in Italia mi piacerebbe. Milano e Firenze sono un sogno nel cassetto, che potrebbe anche concretizzarsi nel 2019».

 

Sul fronte e-commerce l'azienda toscana per ora opera in proprio da circa un anno, anche se è corteggiata dalle piattaforme multibrand. «Conta ancora poco sul fatturato totale ma è partito bene» è il bilancio di Manetti che, per non mettersi in competizione con la distribuzione fisica, pratica prezzi leggermente superiori sul web e propone un'offerta limitata delle sue collezioni donna e uomo.   

 

Sul fronte prodotto, si punta all'espansione della linea maschile, che a oggi rappresenta il 20% circa del fatturato totale. In quest'ottica Manetti ha intenzione di tornare al prossimo Pitti Uomo, dopo una prima esperienza positiva la scorsa stagione. In più c'è l'idea di ampliare l'offerta agli accessori, partendo dalle sneaker (nella foto, alcuni capi della collezione donna Bruno Manetti Cashmere per l'inverno 2018/2019).  

 

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