Strategie

Bruno Pavlovsky: «Inizio d'anno positivo, ora Chanel punta all'Asia»

Mentre Karl Lagerfeld porta un po' di Grecia al Grand Palais, con la sfilata per la cruise collection di Chanel, Bruno Pavlovsky (nella foto), presidente delle attività fashion della maison francese, dice la sua. Sul business, sulle elezioni francesi e sulla Brexit.

 

Come emerge dal web, a margine dell'evento il manager si è dichiarato ottimista sul 2017, anche se lo scenario attuale resta dominato dall'incertezza. Il manager ha parlato di un inizio d'anno molto positivo, alimentato dal lancio della Gabrielle bag, che strizza l'occhio a una nuova generazione di consumatori.

 

In settembre è in programma il debutto del profumo Gabrielle: era dal'esordio di Chance, 15 anni fa, che il marchio non presentava una nuova fragranza. Ma non c'è nessuna intenzione di debordare con le brand extension, passando ai cioccolatini o ai ristoranti oppure agli hotel.

 

Inoltre pare sia un buon momento per la griffe in Cina, dove si stanno raccogliendo i risultati della decisione, presa due anni fa, di armonizzare i prezzi su scala globale.

 

Che l'Asia sia un mercato di grande interesse lo dimostrano anche i prossimi appuntamenti: il 31 maggio Chanel replicherà a Tokyo lo show di dicembre intitolato "Paris cosmopolite", legato all'iniziativa Metièrs d’arts mentre in giugno andrà alla volta di Seul, con la mostra "Mademoiselle Privé".

 

Nei numeri circolati lo scorso agosto, che si riferiscono al 2015, la holding Chanel International Bv, controllata dai fratelli Alain e Gerard Wertheimer, ha totalizzato 6,24 miliardi di dollari di ricavi e 1,6 miliardi di profitti.

 

Interpellato in merito all'e-commerce, Pavlovsky ha detto che la Chanel experience è in boutique e di non essere certo che si possa comprendere al meglio il marchio attraverso uno schermo.

 

Quanto alle indiscrezioni su qualche possibile avvicendamento alla direzione creativa, ha riconfermato che non ci sono progetti in merito, tanto meno con Hedi Slimane (di cui si è più volte vociferato in passato).

 

A proposito della Brexit, e dell'indebolimento della sterlina che ne è conseguito, il top executive ha reso noto che la fashion house continua a fare buoni affari nel Regno Unito, ma ha riconosciuto che quando una moneta si svaluta non è una buona notizia.

 

Mentre la Francia è in dirittura d'arrivo con le presidenziali, il manager si è sbilanciato: voterà Emmanuel Macron.

 

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