Strategie

Chanel "armonizzerà" i prezzi globali

A partire dall'8 aprile, Chanel "armonizzerà" i prezzi di alcune sue borse iconiche. Ne risulterà un netto incremento dei cartellini in Europa e un drastico calo nel continente asiatico.

 

Come riporta wwd.com, il modello 11.2 sarà venduto sul territorio europeo a 4.260 euro, rispetto ai precedenti 3.550. Il prezzo del stesso articolo in Cina scenderà da 38.200 a circa 30mila yuan.

 

Analogamente, nel nostro continente si sborseranno 3.720 euro anziché 3.100 per la Boy bag, che nella Repubblica Popolare avrà un prezzo non più di 32.700, ma di 26mila yuan. Il provvedimento riguarderà anche la borsa 2.55.

 

L'obiettivo del presidente della divisione fashion di Chanel, Bruno Pavlovsky, è contenere le fluttuazioni dei listini non oltre il +10% e non al di sotto del -10% in rapporto all'andamento dell'euro.

 

Nel prossimo futuro tale politica coinvolgerà anche le altre proposte della casa di moda. Unica eccezione, il Brasile, a causa dei dazi altissimi.

 

Pavlovsky è convinto del fatto che questo sia «il miglior modo per rafforzare la relazione con la clientela e fidelizzarla nei confronti del marchio, al di là dei differenziali di prezzo».

 

In seguito alla svalutazione dell'euro, negli ultimi mesi è accaduto che alcuni prodotti Chanel arrivassero a costare nel Far East il doppio rispetto all'Europa «e questo - ha affermato Pavlovsky - ha portato al dilagare del mercato parallelo, soprattutto in Cina e nel Sud Est asiatico», con una conseguente confusione tra i veri e i falsi prodotti griffati.

 

Alcuni mercati, come Regno Unito, Usa, Canada e Giappone, non richiederanno particolari aggiustamenti, perché già «ben allineati».

 

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