Strategie

Confermato: L Capital sale al 91% in Dondup

Dopo l'acquisizione del 40% nel 2010, L Capital Europa gioca di sponda con L Capital Asia, che acquisisce il 51% dalla proprietà dell'azienda marchigiana Arcadia, cui fa capo Dondup. Il fondatore, Massimo Berloni, lascia la poltrona di a.d. a Carlo Morfini e assume la carica di presidente. Manuela Mariotti confermata direttore creativo.

 

In seguito al closing, che ha comportato un investimento di 20 milioni di euro da parte di L Capital Asia, L Capital (fondo di private equity facente capo al Gruppo Lvmh), si trova a detenere il 91% della label marchigiana, nata nel 2010 come produttrice di denim ed evoluta negli anni in un total look uomo, donna e bambino, fortemente ancorato ai valori del made in Italy.

 

Contestualmente all'operazione, come è stato sottolineato dai portavoce di L Capital nel corso della conferenza stampa di annuncio dell'operazione, tenutasi ieri 18 maggio, c'è stato un rifinanziamento della società presso le banche. Questo senza cambiare le posizioni debitorie, ma ristrutturando il debito esistente con un pool di banche, che hanno dato nuove risorse, volte a permettere gli investimenti e gli sforzi necessari per lo sviluppo della label.

 

Focus sull'estero e sul retail: questi gli obiettivi di L Capital fissati nel piano triennale, che punta a incrementare l'attuale giro di affari, 51 milioni di euro, di altri 35 milioni, traghettando l'attuale quota export del 30% al 50% del giro di affari.

 

Come ha chiarito Andrea Ottaviano, presidente di L Capital Italia: «L'obiettivo del nostro ingresso in Dondup, cinque anni fa, era quello di aiutare l'azienda a crescere, soprattutto oltrefrontiera. In questi anni Dondup ha dimostrato un'ottima capacità di consolidare il mondo Italia in un periodo quanto mai critico, ritardando però il processo di internazionalizzazione». Per questo motivo, ha proseguito, «abbiamo pensato al nostro fondo gemello, L Capital Asia, che potrà portare Dondup a evolvere in mercati lontani».

 

«Sono quasi 40 anni che seguo il mondo dell'abbigliamento - ha spiegato Massimo Berloni, commentando la sua decisione di cedere una fetta così consistente della realtà marchigiana -. E a questo punto volevo dare un supporto diverso all'azienda. Una realtà che deve continuare a crescere e a valorizzarsi, affrontando un percorso più professionale. Ho pensato di farlo nel modo migliore, senza che ci fossero traumi».

 

«Mi sento sereno - ha proseguito -. Dondup ha superato lo tsunami della crisi, è rimasta in piedi e si è rafforzata. Se l'export non ha funzionato come avrebbe dovuto, certo senza il fondo alle spalle non sarebbe andata meglio».

 

Oggi le vendite oltreconfine di Dondup sono realizzate principalmente nel Centro Nord Europa, con aperture su Russia e Paesi limitrofi. «L'obiettivo per il prossimo triennio - ha spiegato Carlo Morfini (passate esperienze in realtà come Marni, Borbonese, Tod's) - è completare la presenza in Europa, spingendo su Francia e Regno Unito, e guardando con attenzione al Far East, forti della presenza di L Capital Asia. Anche gli Stati Uniti sono una meta importante, ma da affrontare solo con la «macchina pronta».

 

«In parallelo - ha chiarito Morfini - puntiamo allo sviluppo del network retail, strumentale alla crescita e all'affermazione della label, che oggi è insegna di un punto vendita a Milano e di uno store in partnership a Mosca».

 

Il piano triennale prevede l'apertura di cinque flagship in posti strategici, con Italia, Germania, Francia, Hong Kong e Corea nel mirino, e l'opening di una rete di circa 20 punti vendita in partnership, in location più commerciali, per rinsaldare la presenza della label sul strada.

 

Dal canto suo, Emanuela Mariotti, anima creativa della label, si è detta fiduciosa e determinata a proseguire nel suo compito: «Ora io sono il fulcro dell'azienda e spero che, con l'aiuto del fondo e con la presenza di Carlo Morfini, potremo avere una migliore organizzazione dell'ufficio stile».

 

Viene spontaneo chiedersi come mai Berloni non abbia pensato ad altre alternative, che non considerassero solo ed esclusivamente la Francia per la sua operazione: «Abbiamo voluto affidarci a una realtà con le carte in regola per portare avanti la crescita di Dondup - ha chiarito -. Piuttosto che affidarla a un cattivo italiano, ho preferito rivolgermi a chi in questi anni ci ha creduto. Ma l'obiettivo è chiaro: consolidare l'azienda nel suo territorio, valorizzando le persone che ne fanno parte».

 

Nella foto, da sinistra, Carlo Morfini, nuovo a.d. di Dondup, Massimo Berloni, presidente, Manuela Mariotti, direttore creativo, Andrea Ottaviano, presidente di L Capital Italia.

 

stats