Strategie

D’Avanzo (Moose Knuckles): «Vi stupiremo con i piumini made in Canada»

Al grido di “Canada is up”, il brand di piumini canadese Moose Knuckles ha esordito alla scorsa edizione di Pitti Uomo. E ora ha preso casa a Milano, in via Savona 97, per affrontare il mercato europeo. I segni distintivi del marchio? «Siamo sexy, freschi e moderni. Siamo diversi», assicura il general manager della neonata struttura europea, Marco D’Avanzo.

 

Di piumini è pieno il mondo, in realtà, così come ci sono marchi che nel mercato hanno una presenza inossidabile. Moose Knuckles vuole farsi portatore di un messaggio alternativo, forte di campagne che puntano su immagini e slogan trasgressivi, tra il sexy, il selvaggio e il divertente. E di un logo inconfondibile che spiega la scelta del nome (moose knuckles è l’impronta dello zoccolo di alce).

 

«I nostri piumini sono prodotti a regola d’arte. Si tratta di capi studiati per garantire la massima protezione dal grande freddo canadese e, al contempo, per esaltare la silhouette, grazie a imbottiture modulari in piuma d’oca e d’anatra che non gravano sui punti strategici», spiega D’Avanzo, che vanta un’esperienza precedente da Woolrich, dove si occupava di gestire il commerciale estero insieme a Cristiano Citron, anche lui assoldato nel team europeo di Moose Knuckles con il ruolo di sales director.

 

La pelliccia di volpe è l’elemento distintivo della collezione, spesso tinta di tonalità accese e persino multicolor nelle proposte da donna, che si caratterizzano per la presenza di pon-pon, anch’essi in volpe. I tessuti naturali trattati con tecnologie avveniristiche sono la garanzia di tenuta dal freddo e dall’acqua e, al tempo stesso, di traspirabilità.

 

Nata nel 2007, la label è partita con tre capi iconici, lo Stirling Parka, il Ballistic Bomber da uomo e il Debbie Bomber da donna, e si è ampliata nel corso delle stagioni con gli articoli più slim (ma altrettanto caldi) della serie Mid Core, le proposte senza pelo, i piumini transeasonal e con il tema fashion, che è il top del lusso. 

 

Un’ampia gamma di proposte che rimanda a un altrettanto vasto range di prezzi, a partire dagli 800 euro, per arrivare ai 4mila del giaccone con l’interno in visone.

 

Moose Knuckles è l'espressione fashion del know how acquisito in decenni di esperienza da un gruppo storico di Montreal, che dal 1921 realizza capi di abbigliamento a prova di grande freddo. Un legame con il passato che si legge anche nella scelta di produrre i capi in Canada, con il fulcro negli stabilimenti di Winnipeg, nel Manitoba: la città più fredda del mondo, con una tradizione importante nella manifattura di workwear e outwear premium.

 

Una scelta che non taglia fuori il resto del Paese - «Gli esperti di pellicceria sono di Toronto, mentre il team creativo, guidato dalla neo-arrivata Steph Hoff e dall’head of design Tu Ly, è basato a Montreal» - e che non ripudia il meglio che viene da altre aree: «I tessuti tecnologici e, soprattutto, i piumini e le pellicce, tutte certificate Saga, che arrivano da un'impresa in Finlandia, al top nel trattamento degli animali».

 

Moose Knuckles approda in Europa, forte di un giro di affari di 50 milioni di dollari Usa, di cui 40 realizzati in Nord America (Canada e Usa) e 10 milioni tra Corea, dove la label è affermatissima, Giappone ed Europa. Per un totale di 25 Paesi e 500 negozi plurimarca. In attesa che decolli un progetto retail, ancora in fase embrionale.

 

Emblematici i nomi dei clienti. Realtà come Holt Renfrew, Saks Fift Avenue, Nordstrom in America, KaDeWe, Luisaviaroma, Vinicio, Antonioli, Eraldo, Shinsegae in Europa e Asia.

 

Presto anche l’e-commerce rappresenterà un’alternativa importante: «Siamo alle prese con un cambio di direzione nel digital che ci porterà a una nuova dimensione nell’online, in cui avranno un ruolo importante le parole omnichannel e social network», assicura D’Avanzo.

 

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