Strategie

Del Mare 1911: tre boutique in arrivo in Italia. «Ora puntiamo all'internazionalizzazione»

Partita oltre 100 anni fa a Milano come boutique plurimarca di abbigliamento maschile, Del Mare 1911 è diventata una label di menswear venduta in un network di monomarca in espansione. Un percorso inverso rispetto alla moltitudine di aziende nate con un brand e approdate al retail. Ora è tempo di guardare oltreconfine.

 

Ivano Castagna, brand manager di Del Mare 1911, mostra nello store di via Orefici a Milano una collezione di total look vastissima, che comprende anche accessori e calzature.

 

Una proposta casual chic che ha come capo icona la Frosted Easy Jacket, realizzata con un tessuto sottoposto a trattamento in grado di non alterare le fibre e di dare effetti di chiaro-scuro.

 

Completano l'offerta abiti in lane di Tasmania superfini con micronaggio 17,5, frutto della partnership con Tollegno 1900, che prevede una produzione sostenibile e certificata per un prodotto garantito in ogni fase, consentendo la tracciabilità al 100% del filato e la sua derivazione da un unico allevamento.

 

«I capi sono interamente made in Europa - sottolinea il brand manager dell'azienda milanese, capitanata da Armando Del Mare e da suo figlio Raoul -. Le maglie e le camicie sono fatte in Italia mentre capispalla e giubbotti sono confezionati in Romania».

 

Oggi Del Mare 1911 è insegna di 20 negozi ma nuove aperture sono già dietro l'angolo. «A Milano siamo in via Orefici, corso Europa, corso di Porta Romana, viale Gorizia e corso Vercelli - prosegue Castagna -. Le altre vetrine sono tutte in Italia, oltre a quella all'interno di Foxtown a Mendrisio».

 

«In arrivo tre nuove boutique nel nostro Paese nel 2017, con Roma nel mirino, mentre è tempo di guardare all'estero, affidandoci a distributori, come abbiamo già fatto in Giappone e in Germania e come ci accingiamo a fare per il Benelux. L'obiettivo è portare il prodotto oltreconfine tramite corner e shop in shop».

 

La formula funziona: «Abbiamo chiuso il 2015 a 20 milioni di euro, in progress dell'8% sul 2014 e prevediamo di chiudere il 2016 a +8%», preannuncia Castagna.

 

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