Strategie

Fast Retailing convince la Borsa di Hong Kong. Opening in vista

Successo per il collocamento di Fast Retailing alla Borsa di Hong Kong, grazie anche alle speculazioni in merito a un interesse per J.Crew. Il gruppo giapponese è pronto a espandersi in Cina: con l'insegna di proprietà Uniqlo il 28 marzo arriverà a Guangzhou.

 

Già quotato a Tokyo, Fast Retailing ha deciso di raccogliere capitali, e di conseguenza rafforzare la propria immagine, nella Repubblica Popolare: un'area cui il gruppo è legato da tempo in termini di produzione e distribuzione (è il secondo maggiore mercato per Uniqlo) e con ulteriori potenzialità di sviluppo.

 

Ieri, nel giorno del debutto sulla piazza cinese, il titolo Fast Retailing ha guadagnato il 5,6%, raggiungendo il valore di 28,9 dollari di Hong Kong e oggi ha chiuso la seduta a 29,4 dollari di Hong Kong, registrando un ulteriore +1,73%. Alla Borsa di Tokyo le azioni sono passate di mano a 37,75 yen, che corrispondono a  2,85 dollari di Hong Kong: un decimo circa rispetto al prezzo sulla piazza finanziaria cinese.

 

A sostenere il titolo, l'ipotesi, circolata in questi giorni, che il colosso giapponese del retail (tra i brand in portafoglio anche Theory, Comptoir des Cotonniers e Princesse tam-tam) sia interessato a rilevare la catena di moda preppy J.Crew. Secondo alcuni rumors, pare che il prezzo di 5 miliardi di dollari sia però troppo elevato per il ceo di Fast Retailing, Tadashi Yanai.

 

Intanto la controllata Uniqlo annuncia lo sbarco a Guangzhou. Il 28 marzo al Victoria Plaza di Tianhe Road sarà inaugurato il maggiore store dell'insegna  nel sud della Cina (6.000 metri quadrati la superficie, vedi rendering). Sarà anche l'occasione per lanciare la linea Ines, realizzata in collaborazione con Inès de la Fressange.

 

 

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