Strategie

Federico Repetto (Slam): «Torniamo alle radici del brand. La vela è il nostro dna»

«Tornare alle origini, al mondo della vela, per poi scendere dalla barca, camminare sulla banchina e arrivare in piazzetta». Così Federico Repetto, consulente marketing di Slam, spiega il percorso di rilancio del brand, partito nel 2016 e approdato a un nuovo concept di collezione, con e tanti progetti, compresi il retail e l’e-commerce.

 

Lanciata 38 anni fa da un gruppo di soci, l’azienda genovese è stata rilevata nel 2016 dalla Finsea Group di Genova, società di shipping della famiglia Negri, che era entrata nel capitale già due anni prima.

 

Il cambio di testimone si è tradotto in un riassetto dell’azienda, a partire dall’inserimento di nuovi manager come l’a.d. Paolo Troffa, in arrivo dal Gruppo Miroglio, e Federico Repetto, in prececenza direttore marketing di Tomasoni (North Sails e Henri Lloyd) e ora in forze da Slam come consulente di strategia e marketing.

 

«A circa un anno dall’arrivo di Finsea Group - racconta Repetto - siamo tornati a Pitti Uomo con una nuova brand identity e un prodotto completamente rivisto. La novità è la riscoperta delle nostre origini, le cerate per il mare e i velisti, che riproponiamo forti di una collezione ultra-tecnica con processi di fabbricazione inediti, materiali di ricerca e forme dinamiche, che si completa con una scarpa super performante con suola di Vibram».

 

«Una proposta – prosegue - di cui mutuiamo gli stilemi per l’altra linea Beleave, che il mare lo interpreta in chiave leisure, con una grande attenzione ai tessuti performanti e allo stile e con un’interpretazione moderna di pezzi iconici della tradizione nautica come peacoat, montgomery e sailor, realizzati in Scuba Lana, mix di lana, acrilico e poliestere. Un’offerta che si completa anche in questo caso con un modello di calzatura».

 

Cambia il prodotto e si trasforma il logo, che oggi abbina la scritta Slam a un nuovo segno grafico: una composizione di due quadrati ispirati al movimento del vento. A dare l’input per la nuova brand identity è stata l’agenzia svedese Stockholm Design Lab, che annovera nel proprio portafoglio clienti come Ikea, Absolut e la compagnia aerea Sas.

 

Anche la distribuzione è oggetto di un ripensamento: «Per quanto riguarda il wholesale puntiamo a un doppio canale – chiarisce Repetto -. Da una parte i negozi tecnici e dall’altra le boutique lifestyle di target medio-alto. Sul fronte retail, che oggi vuol dire dieci negozi in franchising e otto diretti in Italia e dieci spazi in affiliazione all’estero, guardiamo a nuove aperture ma anche alla razionalizzazione, con una serie di restyling e, in parallelo, alcune chiusure di posizioni non strategiche».

 

Per finire, uno sguardo ai numeri: «Oggi Slam fattura 21 milioni di euro, con l’export a quota 30%. Ma nel 2008 eravamo arrivati a un giro di affari di 35 milioni. Ora l’obiettivo è tornare su quei livelli, facendo leva sulla nostra storia e la nostra forza. Perché Slam è un marchio davvero globale, che si incontra in ogni marina del mondo. Una label che dal 1980 ha fatto la prima apparazione alle Olimpiadi di Mosca e da allora è stato sempre presente a tutti gli eenti sportivi di rilievo a livello mondiale».

 

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