Strategie

Franklin & Marshall rilancia con un nuovo logo e il kidswear

Nuovi orizzonti per il brand di abbigliamento informale Franklin & Marshall, dopo che lo scorso anno il fondatore Giuseppe Albarelli ha rilevato la totalità dell'azienda dal socio Andrea Pensiero. Cambia il logo, nasce la linea Basement, cresce l'export e parte il kids, affidato in licenza all'azienda inglese Flyers Group/Brand Machine Group.

 

Cambiamenti che non vanno a intaccare il dna del brand, il cui carattere distintivo resta la connotazione vintage legata al mondo dei college americani, con un'offerta di T-shirt, polo, felpe, maglie di lana, bermuda in cui si armonizzano i colori e le linee tipiche dell’abbigliamento sportivo e casual.

 

Prima novità importante è il restyling del logo FM, risultato del lavoro di squadra tra l'ufficio design e lo street artist Paolo Capezzuoli, in arte ZeroT, presentato durante l’ultima edizione di Pitti Uomoe già visibile su una selezione di capi della collezione autunno-inverno 2017, in vendita da agosto.

 

Dalla collaborazione con Zero-T scaturisce anche la nuova linea Basement, al debutto dalla prossima fall-winter, che va a potenziare la main collection, usando cotoni di alta qualità per capi totalmente made in Italy, con grafiche e stampe fotografiche.

Intanto scalda i motori il childrenswear, che debutta dalla stagione spring-summer 2018, in seguito alla licenza con l'azienda inglese Flyers Group/Brand Machine Group, che collabora già con diversi marchi nel mondo del kidswear, tra i quali Converse, Ben Sherman, U.S. Polo Assn.e Firetrap.

 

 

Oggi Franklin & Marshall ha una quota export del 70 % sul giro di affari, realizzata tra Spagna, Portogallo, Grecia, Benelux, Regno Unito, Scandinavia, Turchia, Bulgaria, Romania, Montenegro, Giappone, Medio Oriente(Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Libano).

 

 

Come dichiara Amedeo Pezzuti, responsabile commerciale dell'azienda: «Nelle ultime due stagioni, (fall-winter 2017-2018 e spring-summer 2018) la rete commerciale si è estesa in nuovi Paesi quali Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Australia, Filippine. Con la collaborazione di nuovi distributori raggiungerà il Nord Africa, l’intero Medio Oriente e tutta l’Europa centro orientale».

 

Alla presenza internazionale in 600 multibrand, aggiunge un network di 18 negozi monomarca tra Italia (Verona, Brescia e Udine), Tokyo, Osaka, Nagoya, Beirut,Dubai, Abu Dhabi, Kuwait City, Dharhan e Doha.

 

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