Strategie

Giada: intesa con Vilebrequin per la linea denim. E a Pitti debutta con un marchio proprio

Dopo il recente accordo con Karl Lagerfeld per la linea denim, Giada aggiunge una nuova freccia al proprio arco. È stata appena siglata, infatti, la licenza per la produzione e distribuzione del denimwear di Vilebrequin, che debutta con la primavera-estate 2019. E al prossimo Pitti Uomo arriva un'altra novità: l'esordio con un'etichetta propria.

 

L'intesa con Vilebrequin prevede la produzione e la distribuzione in Europa, Nord America, Medio Oriente, Africa, Giappone e Corea di una collezione made in Italy posizionata nel segmento premium. Sarà un'offerta completa di denimwear in sintonia con lo stile del marchio di costumi da bagno francese, in capo dal 2012 al gruppo americano G-III Apparel Group, e gestito da Trb, braccio operativo con sede a Ginevra.

 

«Il lancio di Vilebrequin Denim - commenta Franco Catania, ceo di Giada - è  un’impresa entusiasmante, che certifica la posizione della nostra azienda come leader nel settore del denim e del lusso. Siamo davvero soddisfatti di aggiungere al nostro portfolio un brand con una forte tradizione e con un riconoscimento globale».

 

«Quest’opportunità - prosegue - contribuirà a rafforzare la nostra expertise nel design, produzione e distribuzione, per sviluppare un’autentica collezione. Il prestigio del brand Vilebrequin sarà un incentivo ad un'ampia distribuzione internazionale».

 

«È da molto tempo che Vilebrequin sta pensando di creare una collezione di jeans. Chic e cool, emblematico degli anni '70, il denim jeans è parte del nostro patrimonio - spiega il ceo di Vilebrequin, Roland Helroy -. Per noi è un'opportunità poter lavorare con Giada: condividiamo la stessa ricerca nella qualità e le stesse radici mediterranee».

 

Fondata in Italia nel 1987, Giada ha sede in Veneto ed è licenziataria di Jacob Cohën (accordo in scadenza nel 2021) e di Karl Lagerfeld Denim. L'azienda produce collezioni in denim made in Italy, prêt-à-porter e accessori, con una forza lavoro di circa 300 dipendenti diretti, più un indotto di circa 700 persone. Nel 2017 l'azienda, che ha sfiorato gli 80 milioni di euro di turnover, in crescita double digit, è sbarcata nel mercato americano con Giada America Inc., basata a New York.

 

Tra i marchi di punta con cui ha collaborato in passato figurano Yves Saint Laurent, Marlboro Classics, Les Copains, Max Mara, Guess, Avirex, Best Company, Uniform, Iceberg. E adesso è tempo di esordire con un'etichetta propria, che debutta a Pitti Uomo: una linea alto di gamma in cui il pantalone avrà il ruolo di protagonista, non per forza in denim.

 

Fondata nel 1956, G-III è una delle realtà leader nel settore dell’industria tessile, con marchi propri come Donna Karan, DKNY, Vilebrequin, G.H. Bass & Co., Andrew Marc, Marc New York, Eliza J e Jessica Howard. Il gruppo è licenziatario, tra gli altri, di Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Karl Lagerfeld Paris, Kenneth Cole, Cole Haan, Guess, Vince Camuto, Ivanka Trump, Kensie, Levi's e Dockers. Oltre ad accordi importanti nel settore dello sport business.

 

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