Strategie

Harmont & Blaine: Menniti delinea i contorni dell'Ipo

Harmont & Blaine, dallo scorso settembre alla ricerca di un partner finanziario, ipotizza l'Ipo per la fine del 2016. L'idea del ceo Domenico Menniti è quella di presentarsi ai mercati con un fatturato d 200 milioni di euro e un ebitda margin tra il 20% e il 21%.

 

Lo ha dichiarato il fondatore del brand del Bassotto al quotidiano Il Sole 24 Ore, spiegando che l'intenzione è quella di raggiungere dimensioni tali da poter competere con i maggiori operatori del segmento dell'abbigliamento sportivo di classe. Un processo che prossimamente dovrebbe essere supportato dall'ingresso di un socio finanziario (due mesi fa la società ha incaricato, per la ricerca, la banca d'affari elvetica Ubs) e, più in là nel tempo, con l'approdo in Borsa. Il progetto Ipo prevede, nel progetto di Menniti, un flottante fino al 48% e la raccolta, solo attraverso aumento di capitale, di 150 milioni di euro dal mercato.

 

"Entro 15 anni - ha detto Menniti - resteranno non più di 100 marchi che dovranno necessariamente essere globalizzati, pur con una radice locale. Noi intendiamo essere tra quei 100 e non alla fine della lista, quindi la crescita è un obbligo, non un'opzione".

 

Per fine anno Harmont & Blaine dovrebbe raggiungere quota 74 milioni di euro di fatturato consolidato (+12% rispetto al 2012), dove l'export rappresenta poco più di un terzo del totale.

 

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