Strategie

Harmont & Blaine corre all'estero e punta ai 100 milioni

Ne ha fatta di strada Harmont & Blaine. Era il 1997 quando l'azienda lanciava sul mercato la polo Vietri (festeggiata a Pitti Uomo 92), ancora oggi tra i best seller nei negozi del marchio del Bassotto. Da allora l’azienda ha continuato a crescere, mantenendo i legami con il territorio estendendo, anno dopo anno, il proprio mercato in Italia e all’estero, sino a registrare nel 2016 un fatturato di 81 milioni di euro (+7%), un passo avanti verso i 100 milioni.

 

Un traguardo che potrebbe essere raggiunto anche prima del previsto (forse già nel 2018), grazie alla strategia di sviluppo e rafforzamento del marchio all'estero messa in atto da Harmont & Blaine, che fa capo alla famiglia Menniti-Montefusco e che vede presente con una quota del 40% il fondo Clessidra.

 

«Abbiamo definito una partnership per la Cina con Ygm, che ci porterà ad aprire 27 punti vendita nei prossimi cinque anni, di cui 10 già nel primo biennio» fa il punto l’amministratore delegato Paolo Montefusco, uno dei quattro fratelli fondatori del brand.

 

Ma nei piani di Harmont & Blaine c'è anche l'espansione in America, con un partner che aprirà nuovi punti vendita e avvierà un'attività di distribuzione multimarca.

 

«Vogliamo capire a fondo le nostre potenzialità su questo mercato - prosegue Montefusco - ma i segnali sono ottimi: abbiamo già dei punti vendita a Miami che funzionano benissimo, forse grazie al nostro lifestyle mediterraneo, e poi gli Stati Uniti sono il nostro secondo mercato sull'e-commerce dopo l'Italia».

 

L'attenzione del brand sarà anche sulla Russia, con la riapertura a breve di uno store a Mosca, e sull'Europa con l’ingresso in Polonia, Belgio e Germania attraverso il canale wholesale e il consolidamento dei mercati già avviati come la Spagna, dove grazie al patto con El Corte Inglés saliranno a otto gli shop in shop entro la fine dell’anno.

 

«C'è tanto lavoro da fare all'estero - conclude Montefusco - anche perché il nostro business è ancora molto concentrato sull'Italia, dove cresciamo a ritmo del 10%, e questo ci dà grandi potenzialità per il futuro. L'obiettivo che ci siamo prefissati per il 2017 è di crescere dell'8%, ma dopo i primi cinque mesi dell'anno siamo avanti rispetto alle prevsioni». Obiettivo 100 milioni è ormai a portata di mano.

 

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