Strategie

Harmont & Blaine torna in Cina. Intanto circola il nome di Clessidra fra i potenziali partner

Il percorso di Harmont & Blaine alla ricerca di un socio finanziario sembra in dirittura di arrivo: a dominare la shortlist dei prescelti dall'advisor Ubs, il nome di Clessidra. In Cina è pronto il terreno per il ritorno del bassotto, costretto a lasciare il Paese nel 2012 a causa dell'usurpazione del marchio.

 

L'azienda napoletana ha finalmente vinto la battaglia, intrapresa dopo che nel 2012 era stata costretta a chiudere 12 punti vendita nel Paese asiatico. Il Dipartimento Cinese di Appello dell'Ufficio Brevetti Cinese ha accolto integralmente il ricorso presentato e ha stabilito che nel giro di pochi giorni la concessione dei diritti sul brand internazionale sarà definitivamente assegnata alla società. Che, ora, potrà nuovamente commercializzare su questo territorio i propri capi con il medesimo marchio utilizzato nel resto del mondo.

 

«Tale sentenza, che mette la parola fine a dieci anni di liti giudiziarie, ci ripaga delle sofferenze patite e ci induce a riprendere un itinerario interessante - ha dichiarato l'a.d. di Harmont & Blaine, Domenico Menniti -. Abbiamo già ripreso i contatti con il nostro partner ed entro la fine del 2015 contiamo di ritornare almeno al livello del 2012, con l'apertura di 12 store in un'area che potrà arrivare a rappresentare il 12/15% del fatturato del nostro gruppo».

 

Intanto Harmont & Blaine è sotto i riflettori anche per la ricerca di un socio finanziario che, secondo i rumor, entrerà con una quota del 25/30%, tramite un aumento di capitale riservato. Obiettivo finale, la quotazione a Piazza Affari nel giro di qualche anno. Il nome più quotato è quello di Clessidra.

 

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