Strategie

Hermès crede nel Paese della Grande Muraglia

La Cina rallenta ma un colosso del lusso come Hermès continua a puntare su questo grande mercato. Tre sue boutique sono in fase di ampliamento e un nuovo opening è in programma entro la fine di quest'anno. I piani di espansione riguardano anche il brand cinese Shang Xia (nella foto, lo store di Shanghai).

 

Come emerge infatti dal Wall Street Journal, che riporta un'intervista al ceo Patrick Thomas, il marchio controllato - che lo scorso anno ha contribuito al 2% circa del fatturato della maison francese e che spazia dall'abbigliamento agli accessori, fino all'arredamento di alta gamma China-inspired - dovrebbe passare da 17 a 25 negozi monomarca. Il tutto però nel giro di 10 anni. "Non puntiamo a moltiplicare gli store: così facendo si rischia di essere banali", ha spiegato Thomas. Intanto un nuovo negozio Shang Xia si prepara ad aprire questa settimana a Pechino, che si aggiunge allo spazio di Shanghai, e un altro è in programma a Parigi nel 2013.

 

La contrazione degli acquisti di beni di lusso in atto nell'ex-Celeste Impero è in gran parte dovuta al rallentamento economico, ma a questo va aggiunto anche la minore incidenza del fenomeno del gift-giving, visto che al momento sono tutti in attesa del ricambio della leadership locale (previsto ogni 10 anni). Secondo Aaron Fischer, analista di Clsa Asia-Pacific, le società del segmento luxury stanno perdendo colpi perché molte di loro si sono espanse troppo velocemente nella Repubblica Popolare. Infatti, tassi di crescita nell'ordine del 65%, si devono esclusivamente all'ampliamento del network retail, perciò sono destinati a rallentare. Tuttavia l'a.d. di Hermès Thomas resta fiducioso. "I cinesi desiderano la qualità, non soltanto la griffe", ha detto. Concetto ribadito anche dal fondatore di Shang Xia, Jiang Qiong'er, che ha dichiarato: "I consumatori locali cercano sempre di più oggetti che esprimano valore che che si possono tramandare per generazioni". A supportare il loro ottimismo anche le stime dell'Euromonitor International per il 2017.

 

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