Strategie

I 60 anni di Fragiacomo: un evento a Milano per il rilancio del brand

Torna sotto i riflettori un marchio storico della calzatura italiana, Fragiacomo, nato nel 1956 e oggi sotto l'egida del gruppo milanese GC Holding, polo leader nel settore della logistica e del real estate, che si lancia in una nuova sfida, tra obiettivi di business e un amore che dura da tre generazioni. Appuntamento il 14 dicembre a Milano per l'anniversary event.

 

«Puntiamo a diversificare le nostre attività - racconta a fashionmagazine.it Federico Pozzi Chiesa, ceo del brand e terza generazione della famiglia di imprenditori che, dietro alla sigla GC Holding, cela un giro di affari di 125 milioni di euro -. La scelta di Fragiacomo è scaturita da ragioni affettive: dai tempi di mio nonno siamo clienti del brand».

 

«Quando abbiamo saputo che Maurizio Fragiacomo, figlio di Dante, il fondatore della label, aveva intenzione di vendere - prosegue - ci siamo fatti avanti perché abbiamo intuito le potenzialità di un'etichetta made in Italy che per heritage e contenuti di ricerca e artigianalità non ha nulla da invidiare alle realtà storiche italiane del settore».

 

Dal negozio di Milano in via Manzoni e da quello di Roma, in via Condotti, Dante Fragiacomo ha attirato a partire dagli anni Sessanta una clientela di attori e attrici, imprenditori, rappresentanti del mondo della cultura e dell'arte, conquistando posizioni di primo piano nelle pagine redazionali delle riviste di moda internazionali più prestigiose e, nel 1975, un posto al sole nelle hall del Met di New York.

 

Merito della raffinatezza e dell'eleganza sussurrata delle creazioni, tutt'oggi simbolo di una collezione che ha voluto e saputo resistere alla tentazioni di trend più vistosi emersi nel corso degli anni. Una linea che realizza il 70% del giro di affari con le proposte femminili e il 30% con le calzature maschili, apprezzata anche per le borse realizzate con pellami e lavorazioni di pregio.

 

Una storia che merita di essere finalmente raccontata, sfidando le ritrosie che hanno sempre contraddistinto l'approccio di Dante Fragiacomo. E in un momento in cui lo storytelling diventa imprescindibile.

 

In occasione del 60esimo anniversario della label, la nuova proprietà lancia una monografia dedicata al percorso di Fragiacomo, divisa in sei decadi, dagli esordi fino ai nostri giorni, e si spinge in avanti, annunciando i progetti per il futuro. Curato da Giusi Ferrè e da Federico Poletti, il volume vanta la collaborazione di sei grandi fotografi e di Fabrizio Sclavi, che ha interpretato i modelli iconici della label con le sue illustrazioni (vedi foto). L'opera sarà presentata il 14 dicembre, al Circolo Filologico Milanese.

 

Un punto di arrivo e, al tempo stesso, di partenza per il reboot della label. Dopo la chiusura dello storico punto vendita di via Manzoni, nel 2010, i Pozzi Chiesa hanno rilanciato nel 2013 con la boutique di via Turati, affidata alla creatività dell'architetto Sergio Calatroni. A seguire, nel 2015, gli opening della showroom di via Montenapoleone a Milano e della boutique di Roma, in via della Carrozze.

 

E ora si parte per l'estero. «Entro il 2017 - conferma Federico Pozzi Chiesa - apriremo uno store a Teheran con un partner e poi faremo rotta sull'Europa. L'obiettivo è dare slancio alla distribuzione wholesale in un'ottica selettiva, con l'obiettivo di conquistare spazi dedicati all'interno delle boutique, come è stato per Banner a Milano, che ci ha dedicato una vetrina per dare risalto alla scarpa del 60esimo anniversario».

 

«Vogliamo dare alla collezione il ruolo che le spetta di diritto, con una storia così importante alle spalle. Un heritage paragonabile a quello di etichette del lusso come Ferragamo e Gucci - spiega Pozzi Chiesa -. Questo il presupposto che tiene insieme le nostre iniziative: dagli eventi speciali legati al mondo del cinema e del teatro alle attività sui social network, dal lancio del nuovo sito, in dirittura di arrivo, a quello dell'e-commerce, al via dal prossimo gennaio, entrambi frutto del know-how interno al nostro gruppo».

 

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