Strategie

Il Centergross si rinnova e diversifica le attività

Grazie a un accordo territoriale tra la Provincia e i Comuni di Argelato, Bentivoglio e Castel Maggiore, sono previsti rilevanti interventi strutturali di innovazione e ammodernamento del Centergross di Bologna, volti a valorizzare e rilanciare la piattaforma del made in Italy.

 

Cuore dell'intesa, firmata di recente, è la diversificazione: i capannoni del distretto potranno cambiare destinazione d'uso e affiancare all'attività prevalente, quella logistico-distributiva, altre attività come la realizzazione dei campionari, dei prototipi e del prodotto finito.

 

Il nuovo Centergross manterrà invariata l'area Ovest. Nella parte centrale, dove oggi si trovano gli uffici amministrativi, potranno essere ospitate attività commerciali "di rango comunale" (come farmacie, studi medici e professionali). La parte residuale aprirà a laboratori e attività produttive, "fino a un massimo del 50% della singola superficie immobiliare".

 

Per il polo bolognese (400mila metri quadrati di superficie, 700 aziende ospitate, 6.000 addetti, solo per citare lcuni numeri) si profilano anche interventi sul fronte dell'accessibilità e del risparmio energetico. Per garantire un accesso funzionale, sarà realizzata una nuova rotatoria lungo la provinciale Saliceto. Entro il 2020 Centergross punta a una riduzione del 20% dei consumi energetici e a produrre energia da fonti rinnovabili.

 

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