Strategie

Il bike style di Deus ex Machina evolve con i capispalla. A Wp Lavori in Corso la distribuzione in Italia

Si ampliano gli orizzonti di Deus ex Machina, marchio nato in Australia 11 anni fa come officina creativa di moto customizzate, che ha esteso il focus a bici, tavole da surf e abbigliamento. Un mondo che esprime i suoi valori nei Café, spazi lifestyle tra Sydney, Bali, Venice Beach, Milano e Tokyo. Cresce la collezione di abbigliamento, distribuita in Italia da Wp Lavori in Corso.

 

Una novità, quest'ultima, suggellata dal debutto del brand nello stand di Wp Lavori in Corso a Pitti Uomo, insieme alle label nella scuderia della società bolognese che, tra gli altri, controlla il marchio Woolrich, da sempre votata alla distribuzione di etichette di rilievo internazionale, da Barbour a Baracuta, Blundstone, Merz b. Schwanen e Palladium.

 

«I nostri sono prodotti legati alle passioni, così come i Café sono veri e propri "templi dell'entusiasmo" - racconta Filippo Bassoli, responsabile global del marketing -. Grandi spazi con officina, negozio, cinema e caffè, dove sperimentare, vedere e toccare con mano oggetti rari e pezzi speciali. Un format che abbiamo portato anche a Milano nel 2013, in via Thaon di Revel, e che esporteremo in altre città del mondo, con due opening in programma nel 2018 tra Amsterdam e, probabilmente, sulla East Coast americana».

 

Fondato in Australia da Dare Jennings, attuale presidente del marchio, Deus ex Machina parla sempre più italiano, in seguito all'acquisizione lo scorso luglio del controllo da parte di un pool di figure con competenze in vari settori, tra cui l'a.d. Federico Minoli, per anni ceo e presidente di Ducati, e lo stesso Bassoli, in arrivo da mondo del digital.

 

«Innestiamo la nostra visione manageriale nell'azienda, in cui i fondatori australiani conservano la direzione creativa, fondamentale per manterere il contatto con le origini e con l'universo della label», spiega Bassoli.

 

Nel mirino l'abbigliamento, che rappresenta il 40% del giro di affari di Deus ex Machina (34 milioni di euro in totale, in crescita del 35% sul 2016), seguito dal food & beverage, a quota 35%. Ma ora è il momento di un salto di qualità.

 

«Fino a oggi la collezione, distribuita a livello mondiale oltre che nei Café, aveva una connotazione prettamente estiva, con il focus su T-shirt, felpe e cappellini, competati da zaini e borse. Da adesso affrontiamo l'inverno con i capispalla (piumini e proposte in pelle) e i pantaloni - chiarisce Bassoli -. L'offerta, prettamente menswear con qualche proposta per la donna e il bimbo, si amplia e per questo abbiamo deciso di affidarci a Wp Lavori in Corso, che curerà la distribuzione in Italia».

 

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