Strategie

Il nuovo percorso di Mbt nell'era Andy Chaw

Un corposo piano di aperture, brand extension e una costante ricerca per un prodotto sempre più light e fashion. Il nuovo proprietario di Mbt, Andy Chaw, presenta il piano che porterà le scarpe "basculanti" a crescere del 40% l'anno, in cinque anni.

 

"Dai 220 monomarca attuali, gestiti in parte direttamente e in parte in franchising, l'obiettivo è salire a quota 300 in cinque anni", anticipa l'imprenditore, che lo scorso anno ha rilevato il marchio dalla liquidazione. In Italia per l'inaugurazione dei monomarca di Milano (in via Buonarroti 7, nella foto) e Roma (in via Tacito 13), Chaw spiega che mai come in questo momento investire nel nostro mercato è un'opportunità.

 

Sarà anche per questo che ha scelto il capoluogo lombardo per il debutto del nuovo concept: tecnologico, dinamico, con un'architettura minimalista, che persino con le sedute gioca sul concetto di basculante, segno distintivo della tecnologia svizzera che nel 1996 ha portato alla nascita del "physiological footwear" di Mbt. Dalla nuova sede italiana di Dosson di Casier (fino a non troppo tempo fa era nell'udinese), in provincia di Treviso prosegue, inoltre, la ricerca di location nel nostro Paese, che prossimamente dovrebbe portare anche a un opening a Firenze.

 

L'espansione retail passa poi per la Jugoslavia, la Spagna, la Russia e, ancora più a est, le Filippine, il Giappone, la Corea nonché Singapore, dove Chaw è proprietario della Star 360, che distribuisce in Asia noti brand di calzature e abbigliamento sportivo. "Complessivamente - elenca Chaw - sono circa 2mila i punti vendita di Mbt nel mondo, concentrati per il 50% in Europa e per il 30% in Asia". Una quota, quest'ultima, destinata a salire al 50% nel piano di sviluppo a cinque anni, al termine del quale i negozi nel mondo dovrebbero aumentare a 5mila.

 

Sul fronte prodotto, il progetto di rilancio del giovane imprenditore passa per lo sviluppo di nuove linee. "Abbigliamento - dice - ma anche cappelli e altri accessori, fino alle scarpe per i più piccoli". Quanto al core business delle calzature fisiologiche, la collezione invernale denota già un primo passo della svolta fashion. Quella estiva, dal mood active, prosegue con focus sul colore, per strizzare l'occhio a un target giovane. E mentre le ricerche si stanno focalizzando sulle suole, per coniugare comfort e leggerezza (i primi modelli pesavano mediamente 500 grammi, contro i 350 attuali), sono i valutazione possibili collaborazioni con noti stilisti di nazionalità diverse (Giappone, ma anche Italia e Usa) per realizzare delle limited edition.

 

Per tutelarsi dalla contraffazione - che molto ha contribuito alla crisi passata della label - e garantire la qualità della produzione (affidata, come rassicura Chaw, a qualificati operatori cinesi, mentre in passato erano indonesiani), Mbt ha anche deciso di adottare un avanzato sistema di tracciabilità sviluppato con l'italiana Certilogo.

 

Con questi nuovi progetti e forte di una clientela fidelizzata nel tempo, anche sul nostro mercato, Mbt si prepara a chiudere il 2013 con ricavi intorno ai 75 milioni di dollari (da un valore vicino allo zero del 2012). Ma le sfide per Chaw non finiscono qui: non è esclusa, tra i suoi progetti futuri, l'acquisizione di altre label, dell'abbigliamento o del footwear, "fashionable and very popular". Tra i Paesi sotto osservazione l'Italia, la Francia e il Giappone.

 

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