Strategie

Imperial cresce del 15% nel 2012. Strategico l'export

Stagioni in progress per la realtà del fast fashion Imperial, cui fanno capo le due etichette Imperial e Please. Nel 2012 l'azienda ha registrato un incremento pari al 15% rispetto al 2011, superando i 119 milioni di euro. Risultati positivi confermati anche dal valore dell’ebitda, pari a circa 22 milioni di euro (18,5%). Significativo lo sviluppo oltreconfine.

 

Nell’ultimo anno l’azienda - che si avvicina a raggiungere il pareggio fra le vendite Italia ed estero - ha registrato sul mercato interno ricavi pari a circa 66 milioni di euro e, nei Paesi Ue ed extra Ue, rispettivamente a 24 milioni di euro per i primi (+43% sul 2011) e a 29 milioni di euro per i secondi (+31% sul 2011). Il Vecchio Continente ha giocato un ruolo di primo piano nella strategia di sviluppo dell'impresa bolognese, grazie ai centri di distribuzione di Francia e Portogallo che affiancano i Paesi del Nord Europa - Olanda, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia – e le Repubbliche dell’ex Unione Sovietica, verso le quali si esporta il 15% del turnover totale di Imperial.

 

L'azienda, inoltre, ha messo in atto una strategia dedicata ai Paesi del Mediterraneo, aprendo una piattaforma a Catania in grado di garantire un collegamento diretto con quest’area. Infine, di grande interesse si confermano l'Asia, l’America e il Canada, dove Imperial è presente con un centro di distribuzione.

 

Significativo anche l'investimento sui social network: a partire dalla primavera-estate 2013 la realtà di Bologna utilizzerà Facebook e Twitter per coinvolgere nella produzione i clienti finali, oltre a informarli sull'assortimento nei negozi. I nuovi modelli saranno postati in anteprima assoluta e ciò permetterà di ricevere un feedback in tempo reale.

 

 

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