Strategie

Inditex accelera con le tecnologie digitali. E per gli analisti fa meglio di H&M

Da questo mese nuove tecnologie digitali sono operative in 120 store della catena Zara, per seguire le evoluzioni dello shopping di moda ma soprattutto per conquistare i Millennials che comprano esclusivamente online. 

 

Come riporta oggi il Financial Times, basta entrare in uno di questi negozi-pilota, scaricare la nuova app di Zara, puntare lo smartphone verso una vetrina apparentemente vuota per poi vederla animata, attraverso la realtà aumentata, dagli ultimi modelli del marchio del fast fashion.

 

Questa è solo una delle "invenzioni" degli esperti di digital innovation nella più ampia strategia di Inditex orientata alla omnicanalità, su cui sta investendo da tempo e che la colloca in una posizione di vantaggio, secondo gli analisti finanziari, rispetto al competitor H&M.

 

Nel bilancio 2017 presentato in marzo il gruppo galiziano ha evidenziato un incremento del 41% delle vendite online (+41%), salite al 10% dei 25,3 miliardi di euro di ricavi totali. Per integrare maggiormente offline e online lo scorso anno ha investito 1,8 miliardi di euro in tecnologie come l'Rfid (Radio-frequency identification, identificazione a radiofrequenza) che migliorano la connessione fra il magazzino dei negozi fisici e quello online. Partito con Zara, nel 2020 il nuovo sistema interesserà tutti i brand dell'azienda.

 

Altri investimenti sono indirizzati sul click-and-collect attraverso servizi automatizzati. A oggi un terzo degli acquisti online sono stati ritirati negli store fisici.

 

Secondo gli analisti, anche se marchi in portafoglio come Pull&Bear, Massimo Dutti e Zara Home sono partiti relativamente tardi con l'e-commerce (nel 2010), Inditex può sfruttare la sua dimensione e posizione di mercato per crescere velocemente. L'introduzione di servizi come i resi gratuiti e la consegna il next-day delivery non fanno che aumentare il potenziale delle vendite online.

 

Nei piani del chief executive Pablo Isla c'è quello di raggiungere 96 mercati dai 49 attuali e allo scopo ha già attrezzato 19 centri logistici nel mondo per le consegne degli acquisti digitali.

 

Lo scorso febbraio, nell'indicare i target 2019-2022, il ceo di H&M Karl-Johan Persson ha reso noto che l'e-commerce ha raggiunto i 29 miliardi di corone svedesi (circa 2,9 miliardi di euro), corrispondenti al 12,5% delle vendite totali. Il canale online, esteso a 44 mercati, rappresenta il 22% dell'utile operativo della società.

 

Nelle stime del gruppo svedese, l'e-commerce dovrebbe crescere del 20% l'anno tra il 2019 e il 2022, raggiungendo i 75 miliardi di corone alla fine del quadriennio. I nuovi store fisici in programma dovrebbero invece contribuire a un aumento delle vendite globali dell'1-3% annuale. Le attese sono di un progressivo shift dal negozio fisico a quello digitale e di un trend negativo dei ricavi offline per il 2018, partito con un -1,7% nel primo trimestre fiscale.

 

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