Strategie

Industries: l'export nel mirino. Ma l'Italia resta un punto fermo

Enrico Acciai, general group executive di Industries Sportswear Company, fa il punto della situazione sulle strategie del gruppo, all'indomani del passaggio nelle fila di Emerisque Brands Uk Limited. Fra i tanti obiettivi, la crescita oltreconfine ma anche tante iniziative nel mercato italiano.

 

«Continuità», «coerenza», «unicità di progetto» sono le parole con cui Enrico Acciai si riferisce all'arrivo del fondo Emerisque, che lo scorso novembre ha acquisito da Moncler i brand di Industries (Henry Cotton's, Marina Yachting, Coast+Weber+Ahaus e la licenza 18CRR81 Cerruti). «Da oggi potremo dare maggiore slancio a un percorso virtuoso che Emerisque non vuole affatto interrompere. Ci potremo avvalere - puntualizza il manager - della sua profonda conoscenza riguardo ai mercati emergenti e del suo know how nel retail per ampliare i nostri orizzonti».

 

«In quest'ultimo periodo Industries è stata una realtà poco ascoltata perché la quotazione in Borsa di Moncler ha avuto la priorità. Ma - prosegue Acciai - tracciando un bilancio delle attività svolte nel periodo intercorso tra l'acquisizione e la due diligence, di cose ne sono state fatte tante: abbiamo aperto una showroom a Milano, rifatto lo store concept di Marina Yachting e Henry Cotton's, avviato numerosi negozi e, proprio in questi giorni, inauguriamo una showroom di 480 metri quadri a Parigi, in rue Saint-Honoré».

 

Fondamentale anche il lavoro sul prodotto, espresso dallo stand a Pitti Uomo: «Un tunnel nero che sbuca negli ambienti luminosi che ospitano le diverse collezioni - spiega Acciai - a simboleggiare il ritorno alla luce della bellezza».

 

Quanto al futuro, la grande sfida è l'ampliamento dell'export, che oggi copre il 35% del giro di affari (circa 120 milioni di euro nel 2013). Un obiettivo pienamente raggiungibile - spiega Acciai - dal momento che le nostre label esprimono proprio ciò che i mercati emergenti chiedono in questo momento: ossia lusso affordable con una storia alle spalle".

 

Oggi il primo mercato per Industries, dopo l'Italia, è la Corea, che vale 35 milioni di euro di fatturato. Segue la Russia (18 milioni realizzati con il solo wholesale) dove, in seguito all'accordo con un partner, è in partenza un progetto retail che vede l'imminente l'apertura nel Crocus Mall di Mosca di una boutique Marina Yachting e di un negozio 18CRR81 Cerruti.

 

In grande crescita è anche la Cina, in cui nel 2014 sono previsti gli opening di due boutique Marina Yachting (ce ne sono sei già operative) e dove è allo studio l'ingresso di Henry Cotton's. Pure in Giappone, dove l'azienda è presente con Henry Cotton's (un totale di 24 negozi), si punta a due nuove inaugurazioni nel 2014, anno in cui arriveranno i primi tre punti vendita di Marina Yachting.

 

Tanto impegno all'estero non vuol dire lasciare da parte l'Italia, nazione in cui Industries conta un network di quattro negozi diretti, 30 affiliati, 240 corner e 1.250 plurimarca. «Il  nostro Paese torna a essere una chance importante non per ciò che era ma per quello che sarà quando si adeguerà alla struttura commerciale internazionale» racconta Acciai. «Noi - annuncia - stiamo lavorando molto su inedite formule di merchandising e visual merchandising e, entro il prossimo marzo, annunceremo un progetto di monomarca basato su una formula innovativa, che consentirà ai clienti di contare sempre di più sul nostro appoggio».

 

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