Strategie

Jacob Cohën: la moglie di Bardelle, Jennifer, prende le redini del brand

Jacob Cohën è pronto per il grande salto: giovedì 10 maggio si inaugura il primo monomarca milanese della griffe, in via della Spiga. Un opening che segna l'uscita in campo di Jennifer Tommasi Bardelle, moglie del fondatore Nicola Bardelle, scomparso nel 2012. Tanti i progetti per il brand, che evolve nel segno del lifestyle.

 

Con l'opening milanese, il brand in capo alla Jacob Cohën Company punta a tornare ai capisaldi della sua filosofia, che si basa sulla qualità dei materiali, la sartorialità, l'attenzione ai dettagli e il made in Italy, secondo la visione di Nicola Bardelle, l'imprenditore che ha saputo trasformare il marchio, lanciato da suo padre Tato nel 1985, in un luxury brand nel mondo del jeans.

 

Oggi, con la discesa in pista di Jennifer Tommasi Bardelle, l'obiettivo è completare il percorso intrapreso da Bardelle, trasformando l'etichetta di abbigliamento in un marchio lifestyle, che abbracci non solo i capi da uomo e donna ma un universo completo.

 

Nel nuovo punto vendita milanese, che occupa una superficie di 200 metri quadri, saranno presenti infatti anche una linea junior, gli accessori, candele, profumi per la casa e una collezione di stationery, con il filo conduttore della label, in cui le lavorazioni artigianali e la cura dei dettagli sono la priorità.

 

«Con il nostro store monobrand - spiega Jennifer Tomasi Bardelle - intendiamo non solo rilanciare l’appeal del Tailored Denim declinato per uomo, donna e bambino, ma proporre un vero e proprio universo dove si trovino abiti e oggetti in linea con un gusto esigente e individuale, in linea con il nostro amore per una creatività che diventa reale solo se è realizzata con il massimo dell'impegno».

 

«Anche la collezione donna - prosegue - verrà potenziata con nuovi modelli, sempre sviluppati dal nostro team stilistico e, come tutto quello che è siglato dal nostro logo, rigorosamente Made in Italy. Dopo Milano sono previste altre aperture, a Londra e in seguito a Parigi».

 

Elemento caratterizzante della boutique, che pone l'accento sull'aspetto esperienziale, è una sfumatura di blu cobalto brevettata in esclusiva che torna negli arredi, nei capi e nelle shopper in carta pregiata. La J, simbolo della label, ricorre sulle tappezzerie vintage inglesi, trasformata in un segno floreale.

 

Articolato su due livelli, lo store è stato studiato per garantire la possibilità di ingresso anche ai portatori di disabilità motorie. Un ledwall all'interno trasmetterà immagini evocative, mentre le vetrine saranno curate dell'architetto e window artist JoAnn Tan.

 

Ogni paio di jeans in vendita è profumato con la fragranza che da ora sarà in vendita anche in flacone per essere rinnovata dopo 20 lavaggi.

 

La collezione è prodotta oggi su licenza dalla Giada di Rovigo, tramite un accordo in scadenza nel 2021.

 

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