Strategie

Jacob Cohën: nuove risorse in azienda e presto una vetrina a Roppongi

Presentate ieri a Milano le collezioni uomo e donna di Jacob Cohën per il prossimo inverno. Sempre forte l'imprinting lasciato dallo scomparso Nicola Bardelle, interpretato con coerenza dalle risorse preposte alla creatività. Mentre fervono i preparativi, in vista dell'apertura di una boutique a Tokyo.

 

"Le scelte che stiamo facendo sono all'insegna della coerenza - racconta a fashionmagazine.it il direttore commerciale, Marco Tiburzi -. Nel menswear abbiamo deciso di proseguire il percorso già avviato con Maurizio Zaupa, che si occupava già delle proposte 'no five pocket' e che seguiva il progetto collaterale sartoriale lanciato da Bardelle, denominato Massaua. A lui abbiamo affidato la gestione creativa della parte uomo. Per la donna, è partita la liaison con Lorenza Chiavarini, grande esperta nell'area premium denim".

 

A proposito di womenswear, è da sottolineare il debutto delle borse, realizzate in coerenza con il dna del marchio, grazie alla scelta di materiali come il cavallino e le pelli laserate. "L'ampliamento delle merceologie, d'altra parte, è fondamentale in questo momento e rappresenta un aspetto propedeutico al retail - sottolinea Tiburzi - . Significative, da questo punto di vista, sono le richieste di brand extension che vengono da realtà del mondo degli occhiali e delle calzature".

 

A proposito di retail, per il 24/25 di questo mese si attende l'apertura di una boutique monomarca a Tokyo, nella zona di Roppongi: uno spazio di 78 metri quadri che rappresenta la terza vetrina della label, dopo quelle di Saint Tropez e Anversa. A partire dal 2014, invece, debutterà il piano di opening in partnership con un imprenditore/retailer cinese, che prevede l'inaugurazione di 12 vetrine in tre anni. "Ma il nostro grande obiettivo - chiarisce Tiburzi - è Milano, dove vorremmo approdare nell'arco del 2014".

 

Dopo un 2012 chiuso a quota 56 milioni di euro - in crescita rispetto ai 50 del 2011, di cui il 65% realizzati oltrefrontiera -, l'obiettivo per Jacob Cohën è arrivare ai 60 milioni alla fine del 2013. A tal fine sarà significativo anche l'apporto di nuove figure manageriali entrate in azienda, fra cui il direttore generale, Emilio Varisella, proveniente da Siviglia e Incotex, e Stefano Fiorini (ex Incotex), a cui è stata affidata la gestione della supply chain.

 

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