Strategie

Jeckerson: nel vivo del rilancio con il nuovo store di Milano

Gianmaria Argentini, a.d. di Jeckerson, ha presentato ieri, 4 ottobre, il nuovo retail format, che ha debuttato con lo store di corso Matteotti a Milano. È il primo step per l'espansione all'estero, mentre la collezione amplia gli orizzonti in un'ottica lifestyle. «Ora è il momento di guardarsi intorno per individuare un partner industriale».

 

Dopo che il Tribunale di Bologna ha emesso l'omologa sulla proposta di concordato in continuità, con la successiva estinzione del debito per 90 milioni di euro, è tempo di lavorare sul brand e di raccontarlo ai consumatori. Si parte con il nuovo concept del punto vendita milanese, ispirato al filosofia del brand "Do not go gentle".

 

«In azienda abbiamo girato un video che descrive le fasi che portano alla nascita di un bambino. Un inizio che non è mai "gentle" - spiega a fashionmagazine.it Gianmaria Argentini -. Un po' come il rilancio di Jeckerson, frutto di un atto di coraggio che non contempla la paura del rischio. Non a caso i nostri interlocutori sono gli "smart rebel", persone che amano il cambiamento».

 

A proposito di cambiamento, Argentini racconta del nuovo negozio: uno spazio di 120 metri, che farà da apripista all'espansione all'estero. «Attualmente Jeckerson è distribuita esclusivamente in Italia in 500 plurimarca e 35 monomarca - spiega - ma vogliamo fare il salto oltreconfine con un piano retail. Abbiamo individuato due opzioni: gli Stati Uniti, dove abbiamo già qualche cliente wholesale, oppure l'Europa, in Germania o Spagna».

 

Anche la collezione propone una inedita chiave di lettura: «Siamo partiti dalla toppa, nostro elemento iconico, per rileggere il marchio e i suoi contenuti. Un tempo il core di Jeckerson era il pantalone, che copriva il 90% del giro di affari; ora rappresenta il 60%, mentre puntiamo a scendere al 40%. L'obiettivo preciso è connotarci come label lifestyle e non come azienda di prodotto».

 

Da questo punto di vista diventa importante la brand extension: il womenswear rientra in questa strategia, poco rappresentato fino a oggi e affidato a uno studio stilistico ad hoc, Gallieri Venneri (l'uomo è disegnato dallo studio Mario Ravizza Krieger), per dare maggiore impulso all'offerta.

 

A oggi Jeckerson identifica anche una proposta per il bimbo (realizzato insieme al Gruppo Fratelli Casillo), gli accessori tessili e il mare ma si lavora su altri progetti. «Con Canepa, che realizza già il beachwear, stiamo sviluppando l'intimo, inoltre stiamo valutando l'opzione calzature e borse», anticipa l'a.d..

 

Con un giro di affari di 30 milioni di euro all'attivo, si punta a raggiungere i 40 milioni entro il 2020. Sicuramente saranno fondamentali gli investimenti in marketing, digital e omnicanalità («Abbiamo da poco lanciato la versione aggiornata del sito di e-commerce»).

 

Intanto si profila all'orizzonte l'ipotesi di un nuovo partner: «Il marchio è da 10 anni in capo al fondo inglese Stirling Square Capital Partners - conclude il manager - un lasso di tempo eccessivo per un private equity. Ora ci stiamo guardando intorno per individuare degli investitori industriali, che possano portare in azienda nuovi elementi strategici».

 

stats