Strategie

Jeckerson: parte dagli "smart rebel" il nuovo business plan

Collezioni più riconoscibili, ampliamento del network retail e brand extension: sono le linee guida del progetto di rilancio di Jeckerson, illustrato dall'a.d. Gianmaria Argentini, dopo che il Tribunale di Bologna ha emesso l'omologa sulla proposta di concordato in continuità, con riduzione dell'indebitamento di circa 90 milioni di euro. L'azienda emiliana guarda al futuro con strategie inedite.

 

Grazie anche alla nuova iniezione finanziaria fornita attraverso un veicolo appositamente creato dall'azionista di riferimento, il fondo inglese Stirling Square Capital Partners, l'azienda è riuscita a mantenere stabilità, garantendo continuità ai fornitori e consegne puntuali ai clienti, come ha sottolineato Argentini.

 

Messi a posto i conti, il manager si concentra sulle strategie di rilancio del marchio, che per il momento si focalizzano fortemente sul mercato italiano.

 

La collezione è oggetto di una strategia di riposizionamento in direzione di un target più giovane, gli "smart rebel", e di una maggiore precisione nell'offerta, che darà grande enfasi alla toppa, motivo iconico del marchio. Un dettaglio che sarà riletto e interpretato da alcuni aritisti in una serie di proposte per la primavera-estate 2018.

 

Oltre al menswear, seguito dallo studio Mauro Ravizza Krieger, riflettori puntati anche sulla collezione donna, il cui stile è stato affidato allo studio Gallieri Venneri, che darà maggior impulso all'offerta, a partire dall'autunno-inverno 2018.

 

Sotto la lente anche il retail, che oggi vuol dire 35 monomarca in Italia, con il concept che debutta il prossimo agosto nel negozio di Milano, in corso Matteotti 1, mentre sul fronte del wholesale la scommessa è su rapporti più stretti con i clienti più prestigiosi, per assicurare ai clienti un'esperienza di acquisto più completa e immersiva.

 

Nel mirino, infine, le licenze, con la previsione di aggiungere ulteriori merceologie agli accordi in essere per la moda bimbo, il mare e gli accessori tessili.

 

Jeckerson, che ha chiuso il 2016 con un giro d'affari di 30 milioni di euro, punta a raggiungere i 40 milioni entro il 2020. Importanti, lungo il cammino verso la crescita, saranno gli investimenti in marketing, digital e omnicanalità. E non si esclude l'ipotesi di aprire le porte a nuovi azionisti.

 

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