Strategie

Jil Sander cerca la svolta: in calo le vendite (-15%) e chiusi 20 negozi in un anno

Quella di domani si annuncia una sfilata cruciale per Jil Sander: come se non bastassero i rumors sempre più insistenti che vogliono in uscita il direttore creativo Rodolfo Paglialunga, il marchio deve affrontare un momento delicato sul mercato, con le vendite scese a 103 milioni di euro e i monomarca passati in un anno da 100 a 80.



Tra gli addetti ai lavori da tempo circola la voce che la collezione primavera-estate 2017 potrebbe essere l'ultima disegnata da Paglialunga, che era arrivato in azienda nel 2014 per raccogliere l'eredità artistica di Frau Jil Sander.

 

Sempre secondo le indiscrezioni, sarebbe già stato scelto un nuovo designer (italiano), pronto ad assumere il ruolo di direttore creativo del marchio controllato dal gruppo giapponese Onward.



In attesa di vedere se queste voci si trasformeranno in realtà, il marchio tedesco, fondato nel 1973, è alla prese con un drastico piano di ottimizzazione del retail. Come si legge dall'annual report di Onward Holding, nel 2015 i punti vendita monomarca sono scesi a 80, rispetto ai 100 attivi nel 2014.



Anche i fatturati sono in calo: Jil Sander aveva chiuso il 2014 con 13,5 miliardi di yen di fatturato (circa 119 milioni di euro), mentre l'anno scorso si era fermato a 11,7 miliardi, pari a 103 milioni (nella foto, la sfilata autunno-inverno 2016/2017 di Jil Sander).

 

 

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