Strategie

John Richmond: l'83% agli Ammaturo. Più licenze e uno store a Milano

La famiglia Ammaturo ha acquisito da Fashioneast  l'83% del marchio John Richmond. La famiglia Ammaturo, insieme allo stilista John Richmond (che resta coinvolto nel progetto come direttore creativo e socio di minoranza) hanno stipulato con il Gruppo Arav - fondato da Giuseppe Ammaturo e Mena Marano - un contratto di master licensee per la produzione e distribuzione delle linee di ready to wear e accessori.

 

Nel segno della continuità, il fashion designer John Richmond, che ha creato la label negli anni Ottanta, resta al timone creativo di tutte le collezioni e si stabilisce nel nuovo ufficio stile di Londra, insieme a un design team interno «giovane e internazionale».

 

La notizia arriva a pochi giorni dalla chiusura dell'85esima edizione di Pitti Bimbo, dove sono state presentate le novità primavera-estate 2018 della collezione under 14, alla presenza dello stesso John Richmond (nella foto) e di Mena Marano, ceo di Arav Fashion.

 

Dopo che a febbraio è stata lanciata a Milano una capsule di 40 capi iconici (20 donna e altrettanti uomo), il ritorno in grande stile della griffe sulle passerelle del capoluogo lombardo è fissato per settembre, con una sfilata co-ed.

 

La centralità di Milano è ribadita dall'intenzione di aprire un flagship in città entro fine 2018, che si aggiungerà a quello già attivo a Praga.

 

In vista un potenziamento delle licenze, dopo che sono state siglate partnership con Compagnia delle Pelli per le borse e Rodolfo Zengarini per le scarpe.

 

Intanto la versione under 14 di John Richmond sta per debuttare sul mercato, essendo stata lanciata a Pitti Bimbo di gennaio. Come ha spiegato Mena Marano, i modelli "mini-me" saranno distribuiti in oltre 250 boutique italiane (e circa 150 straniere) con un posizionamento elevato, «partendo da un'immagine molto forte e da un brand altrettanto riconoscibile».

 

«Ci concentreremo sull'Italia innanzitutto - ha aggiunto - ma ci spingeremo anche in Russia, Medio Oriente e anche Cina. Quanto all'e-commerce, lo abbiamo rilanciato da poco».

 

Sempre parlando delle proposte per maschi e femmine dai due ai 16 anni - ma con il newborn come progetto futuro -, lo stilista John Richmond ha sottolineato l'ispirazione a metà tra rock e cartoon, allargando il focus ai progetti in grandi taglie.

 

Il designer ha poi parlato di sé e delle sue fonti di ispirazione, a partire dalla città di origine, Manchester, dove è cresciuto a "pane e musica", ispirandosi anche nell'abbigliamento al Northern Soul: un genere musicale e uno stile che hanno raggiunto la massima popolarità negli anni Settanta e che si identificavano con un abbigliamento fatto di pantaloni baggy, T-shirt aderenti, maglie smanicate e scarpe adatte a ballare molto a lungo, nelle sale di locali come il Wigan Casino nell'omonima città e il Blackpool Mecca a Blackpool.

 

«Il Northern Soul ma anche i Roxy Music, i Led Zeppelin, il punk, i Joy Division - ha spiegato John Richmond -. Da lì è partito tutto, anche l'amore per la moda».

 

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