Strategie

La Beste di Prato sigla un doppio accordo con il partner cinese

L'azienda pratese del tessile-abbigliamento Beste ha siglato una duplice alleanza con Huamao, già suo fornitore cinese di tessuti e filati grezzi: diventerà socia, con il 25% del capitale (per un investimento di 25 milioni di euro), di una nuova fabbrica nell'area di Anqing, mentre il partner asiatico acquisirà il 10,25% del gruppo fondato da Giovanni Santi.

 

La joint venture cinese - denominata H&BTextile Technology - è destinata a realizzare, a regime (nel 2015) 4,2 milioni di metri di tessuto di fascia medio-alta. L'impianto di 35mila metri quadrati coperti, che accoglierà 250 dipendenti, sarà guidato da un manager della società toscana. La stessa si è inoltre assicurata, per 10 anni, la distribuzione in Europa, Usa, Giappone e resto del mondo, mentre nella Repubblica Popolare la commercializzazione verrà gestita da una società mista Beste-Huamao.

 

"A Prato non ci sarà alcun taglio - ha specificato Giovanni Santi in un'intervista a Il Sole 24 Ore -. Anzi, stiamo investendo 1,5 milioni nell'ammodernamento dei macchinari, per dare un'offerta migliore ai nostri clienti". Si sa inoltre che le stoffe top di gamma saranno prodotte interamente in Toscana.

 

Il Gruppo Beste, che ha in portafoglio anche il 74% Tessitura Pontelambro (quotata sul mercato Mac di Borsa Italiana), scommette inoltre sul business dell'abbigliamento. Tra le iniziative più recenti c'è Up to be, linea di capispalla (e non solo) presentata per la prima volta in gennaio a Pitti Uomo, che nasce da una collaborazione con Graziano Gianelli, ex Geospirit e Peuterey.

 

 

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