Strategie

La Postina di Zanellato, prima borsa al mondo certificata Oeko-Tex

Il Gruppo Zanellato ha ottenuto la certificazione "Leather Standard by Oeko-Tex" per la linea Postina Pura. Si tratta della prima azienda al mondo ad avere conseguito questo traguardo per un accessorio.

 

A differenza del tessile-abbigliamento, la certificazione Oeko-Tex nella filiera della pelle ha una storia molto recente: a oggi sono sette i certificati emessi nel mondo, ma solo quello rilasciato dall'italiano Centrocot (uno dei 18 laboratori riconosciuti dall'associazione internazionale) per Zanellato riguarda il prodotto finito.

 

Ciò significa che rispecchiano i restrittivi standard Oeko-Tex tutte le componenti delle borse oggetto di analisi (i modelli Postina Pura): pelle, ma anche componenti come filo, lampo, metalleria e colle.

 

«Per una donna a la borsa è la casa - racconta il titolare Franco Zanellato -. Abbiamo pensato di creare un rapporto speciale con le nostre fan, offrendo uno standard che ci differenzia dal resto del mercato. Volevamo dimostrare che si può fare un prodotto di qualità senza sostanze nocive per la persona e l'ambiente».

 

Uno dei plus di Pura è il pellame. «L'88% delle pelli nel mondo - spiega Zanellato - contiene cromo. La pelle di Pura è conciata secondo una tecnica segreta, a base naturale, in grado di ridurre notevolmente la presenza di metalli, tanto che risulta circa 1.000 volte più bassa degli standard».

 

La Zanellato si è sottoposta all'esame dei periti chiedendo di rientrare in parametri più stringenti del dovuto: le borse si collocano nella classe tre, tipica dei prodotti "senza diretto contatto con la pelle", ma si è optato per le regole più stringenti della classe due, la stessa che riguarda i capi che vanno a diretto contatto con la pelle.   

 

Intanto il mercato già da qualche stagione sta apprezzando i concetti eco-friendly di Postina Pura: lanciata sul mercato nel settembre 2015, rappresenta un terzo delle vendite della gamma Zanellato. Per arrivare a questo prodotto, l'azienda vicentina ha proceduto a consistenti investimenti, che nella fase di start up hanno alzato del 30% i costi di produzione, senza però andare a incidere sul prezzo del prodotto finito.

 

Dopo avere chiuso il 2016 con un fatturato di 11 milioni di euro, in aumento del 20% rispetto all'anno prima, il gruppo stima di replicare la performance nel 2017. 

 

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