Strategie

Lectra: con il "see now buy now" in azienda serve un approccio "lean"

La costante domanda di novità che alimenta il fashion business, e che ha portato alla nascita della "buy-it now mentality", fa riscoprire la filosofia "lean" in azienda. Adottarla ha un impatto positivo sui profitti, come attesta il libro bianco "Applying lean in apparel manufacturing" di Lectra.  

 

Il report redatto dal gruppo francese, specializzato nelle soluzioni tecnologiche integrate per l'industria della moda, prende in esame la situazione attuale e fornisce una serie di case history che attestano l'efficacia del lean approach: un modello aziendale orientato alla produzione snella, lanciato dalla giapponese Toyota tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Settanta, che da tempo mostra la sua efficacia nell'industria automobilistica ma anche nell'alimentare.  

 

Come fanno osservare dalla Lectra - nota per le macchine da taglio, i software per la progettazione dei prototipi in 3D e le piattaforme per la gestione del ciclo di vita del prodotto (in gergo Plm-Product lifecycle management) - il mercato della moda è diventato estremamente competitivo per via della globalizzazione e della diffusione di Internet.

 

I consumatori si aspettano collezioni multiple e non più stagionali, con novità negli store ogni quattro o al massimo otto settimane. I produttori chiedono prezzi più bassi senza compromettere la qualità, mentre il costo del lavoro cresce nei maggiori Paesi fornitori (secondo alcune stime, nel 2018 produrre in Cina sarà più caro che negli Usa) e salgono i costi della produzione.

 

Per evitare una costante tensione sui margini servono logiche produttive più smart - suggerisce il report di Lectra - come quelle lean, che partono dal presupposto di eliminare dal processo gli sprechi (in termini di sovrapproduzione ma anche di tempi di attesa, movimentazione e trasporti, rimanenze e prodotti difettosi) e tutte le attività a scarso valore aggiunto.    

 

Non basta. Per essere veramente lean un'impresa deve coinvolgere tutti i suoi dipendenti, dall'operaio al manager: non possono nascere nuove idee se i dipendenti sono riluttanti al dialogo con i loro superiori.

 

Ogni percorso lean che si rispetti parte dalla mappatura del flusso del valore (value stream map) per capire quali sono i problemi e quindi intervenire con gli strumenti opportuni per migliorare l'efficienza. Per esempio, l'adozione di soluzioni per la progettazione in 3D, nelle stime di Lectra, permette di abbattere i tempi per la realizzazione di un prototipo da 30-60 giorni a poche ore.

 

Successivamente si passa al metodo delle 5S (sort, set in order, shine, standardize, sustain, nell'infografica in alto), che è una sorta di cura di mantenimento, per far sì che il posto di lavoro resti organizzato ed efficiente su base giornaliera.

 

Altro momento chiave della metodologia di origine giapponese è il "just-in-time", basato sul principio che un eccesso di rimanenze occupa uno spazio che ha un proprio valore e implica dei costi per essere stoccato, quindi è necessario avere il giusto materiale nel momento giusto, nel posto giusto e nell'esatto momento in cui se ne ha necessità.

 

Secondo gli esperti di Lectra le tecnologie in tal senso aiutano, perché permettono la trasmissione di dati affidabili con il giusto timing. Serve inoltre una struttura agile e flessibile per rispondere prontamente al mercato e capitalizzare il trend in atto.

 

Una serie di piccoli cambiamenti portano alla lunga a svolte rivoluzionarie in base alla filosofia lean, che enfatizza il concetto di miglioramento continuo ("kaizen"). Così un produttore di abbigliamento in Sri Lanka, nell'esperineza di Lectra, è riuscito a contenere i costi della produzione del 10%, a ridurre i tempi di consegna del 30% e ad aumentare l'efficienza del 20%. Stessi livelli di efficienza sono stati ottenuti da un altro operatore in Cina, che ha ridotto la forza lavoro del 60%. È provato inoltre che l'approccio ideato dalla Toyota diminuisce il tasso di assenteismo, perché rendendo i processi più efficienti riduce i sovraccarichi di lavoro.  

 

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