Strategie

Levi's: con il nuovo store a NY l'unified commerce sarà realtà

Levi Strauss & Co. cavalca l'onda dello "unified commerce" con il nuovo store di Union Square a New York: uno spazio di circa 1.600 metri che aprirà alla fine del prossimo anno, senza le barriere tra online e offline, per fornire al consumatore una shopping experience gratificante.

 

Il punto vendita, che sostituirà quello attuale al 1501 di Broadway, segue a ruota il re-opening del negozio di SoHo, concepito con l'ausilio delle più moderne tecnologie, con un'attenzione alla customizzazione e all'autenticità dei prodotti vintage.

 

La strategia, per il nuovo negozio, sarà il frutto dei risultati di una ricerca condotta dal gigante del jeanswear statunitense, che mira a comprendere le aspettative dei consumatori in un negozio Levi's, facendo leva sul migliore design, su un assortimento di prodotti mirato e sulle potenzialità dell'omnichannel.

 

Come ha dichiarato Carrie Ask, executive vice presidente e presidente del global retail di Levi Strauss & Co., «Questo nuovo store testimonia la forza e la rilevanza del marchio Levi's. Sarà la location al top per i clienti di tutto il mondo che cercano autenticità, customizzazione e fit personalizzati».

 

E ha aggiunto: «Il nostro obiettivo è incontrare i consumatori dove vogliono fare shopping. Puntiamo a portare la flessibilità e la semplicità dell'omnichannel in uno spazio fisico, garantendo alla clientela un'experience unica e altamente personalizzata, che non potrebbero trovare altrove».

 

Levi Strauss, a cui fanno capo 2.900 negozi monomarca e shop in shop nel mondo, ha archiviato il fiscal year 2016 con ricavi netti a quota 4,6 miliardi di dollari. Nel terzo trimestre del fiscal year in corso, chiuso alla fine dello scorso agosto, il giro di affari è cresciuto del 7%, a quota 1,2 miliardi di dollari, dopo il +4% e il +6% dei primi due quarter. In calo del 10%, a 88 milioni di dollari l'utile netto, in progress dell'1% l'ebit, per 147 milioni di euro.

 

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