Strategie

Lorenzo Osti (C.P. Company): «Con Tristate verso il raddoppio. A luglio il flagship a Milano»

Un anno dopo il passaggio nelle fila del gruppo Tristate Holdings Ltd. di Hong Kong, Lorenzo Osti, responsabile marketing di C.P. Company, traccia un primo bilancio più che positivo. «Una showroom a Milano, un negozio in arrivo nel capoluogo lombardo, opening in vista e una collezione che amplia gli orizzonti, a livello tecnologico e di referenze: il new deal funziona».

 

Nella spaziosa showroom appena inaugurata in via Savona 97 Lorenzo Osti, 43 anni, figlio del fondatore di C.P. Company, mostra una collezione sempre più avveniristica e al tempo stesso curata dal punto di vista dei fit e della scelta cromatica. Il lavoro dei due stilisti, Paul Harvey e Alessandro Pungetti funziona, grazie al prezioso ausilio della piattaforma di ricerca e di sviluppo di Tristate battezzata Trinovation, con le due sedi di Padova e di Hefei, in Cina. Due poli avveniristici in grado di fornire tutto il supporto necessario per la sperimentazione di nuovi prodotti.

 

Come la giacca Vulcan Micro Kei, in microfibra high density e water resistent, lavorata con le più moderne tecniche di termosaldatura, o del parka Camotage, realizzato con una membrana three layer in cui la retina invece di essere all’interno e all’esterno, stampata in digitale con un motivo camouflage. O come la tecnologia Component Dyeing, che consente di colorare i capi in una fase intermedia, applicando la tecnica del tinto in capo a materiali impossibili da tingere insieme.

 

Un lavoro di ricerca che il mercato ha apprezzato, a giudicare dai risultati: «Nella fall-winter 2016 siamo cresciuti del 50% rispetto all’autunno-inverno 2015 e nella primavera-estate 2017 addirittura dell’87% sulla spring-summer 2016 - rivela Osti, citando clienti come Selfridges, Harvey Nichols, Flannels nel regno Unito, o come Vinicio ed Eredi Chiarini in Italia -. Abbiamo consegnato la merce invernale in ritardo, a settembre, e a metà ottobre avevamo un sell through superiore al 50%, in alcuni casi al 70% o, addirittura, i clienti avevano finito la merce».

 

«I principali mercati di C.P. Company - prosegue - sono il Regno Unito, l’Italia, il Giappone, la Corea, il Benelux, la Germania e il Nord America (abbiamo aperto un ufficio a New York nel 2016). Prima o poi aggrediremo la Cina, grazie al supporto di Tristate, società quotata alla Borsa di Hong Kong che sviluppa marchi propri in modo verticale, con un giro di affari di 300 milioni di dollari».

 

Strategico anche l’investimento sul fronte del retail: «Il prossimo luglio apriamo una boutique a Milano in corso Venezia, nel tratto vicino a San Babila. A seguire, nel 2018, sono previste tappe a Londra e poi Tokyo o, in alternativa, una città tedesca».

 

Proprio in vista dello sviluppo retail la collezione amplia gli orizzonti, con ben 180 referenze, compresi pantaloni, camicie e pull. «Lo scorso novembre abbiamo introdotto la precollezione, così ora abbiamo quattro presentazioni l’anno. Una decisione che permette ai clienti di avere la merce in casa tre mesi prima». «Da quando siamo nell’orbita di Tristate - conclude Osti - abbiamo risolto molti problemi dal punto di vista organizzativo. E i risultati si vedono».

 

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