Strategie

Luxottica verso il delisting dalla Borsa di New York

Il cda di Luxottica ha deciso di avviare la procedura di delisting dal New York Stock Exchange dove esordì (prima azienda italiana a Wall Street) nel 1990. «Il delisting - motivano dal gruppo - consentirà maggiore efficienza in vista del progetto di integrazione con Essilor».

 

«Il delisting dal Nyse - commenta Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo del gruppo dell'occhialeria - si inserisce nel più ampio processo di semplificazione organizzativa del gruppo avviato negli ultimi due anni, soprattutto in considerazione del livello relativamente basso di negoziazioni negli Stati Uniti. Porterà risparmi e benefici a tutti gli azionisti e maggiore efficienza in vista del progetto di integrazione con Essilor».

 

«La decisione - ha aggiunto Del Vecchio - non influisce in alcun modo sulla nostra visione strategica per gli Stati Uniti, che rimane il nostro principale mercato. Non verrà inoltre meno l’impegno costante nei confronti dei nostri azionisti americani, dal momento che le azioni continueranno a essere negoziate presso Borsa Italiana, il che garantirà sufficiente liquidità senza inficiare l’accesso del Gruppo al mercato dei capitali».

 

Il gruppo proprietario, tra gli altri, del marchio americano Ray-Ban, chiederà anche la cessazione volontaria della registrazione presso la Securities and Exchange Commission (la Consob americana) e dei connessi obblighi informativi ai sensi del Securities Exchange Act del 1934.

 

Luxottica ribadisce l’impegno a mantenere gli elevati standard di corporate governance e di trasparenza nella rendicontazione economico-finanziaria, così come il suo sistema di controllo interno. La società rimarrà inoltre soggetta alla regolamentazione di Borsa Italiana e della normativa applicabile alle società quotate in Italia.

 

Il delisting dovrebbe essere efficace 10 giorni dopo il deposito del Form 25 alla Sec, previsto intorno al 6 giugno 2017.

 

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