Strategie

Lvmh: dal 2019 per Céline un secondo polo delle borse in Toscana

Céline, il marchio francese luxury in capo al gruppo Lvmh, raddoppia la presenza in Toscana con una nuova manifattura di borse a Radda, nel Chianti, in provincia di Siena, che si aggiunge al polo già operativo a Greve in Chianti (Firenze).

 

Come riferiscono i notiziari online, in attesa di realizzare la nuova struttura - uno stabilimento avveniristico di 5mila metri quadri con tecnologie digitali e una grande attenzione alla sostenibilità che sarà pronto nel 2019 - verrà utilizzato momentaneamente un sito già esistente, un mobilificio in disuso.

 

Al momento nel capannone provvisorio sono già attivi 30 addetti formati internamente, ma si prevede che saliranno a 90 per la fine dell'anno, per arrivare a 250/280 nel 2019 che, sommati ai 250 di Greve in Chianti, fanno più di 500. Senza contare l'indotto, che raggiunge 800 unità con i terzisti.

 

Per Céline l'investimento in Toscana, pari a circa 20 milioni di euro, è una scelta coerente, visto che oggi il 100% delle borse della griffe sono prodotte nella regione. A portare avanti le attività in loco è la società Céline Production che, come riporta il Corriere della Sera, ha un giro di affari di 114,4 milioni di euro, in progress del 16% sul 2015 e con un utile netto di 5,7 milioni.

 

In occasione dell'inaugurazione ieri, 24 luglio, è stato firmato un accordo di collaborazione di cinque anni con la Regione, per favorire opportunità di sviluppo, la formazione e iniziative di ricerca.

 

Céline non è l'unico brand del gruppo Lvmh a scommettere sulla Toscana. Louis Vuitton, unica griffe che ancora non produceva nell'area, ha aperto un centro di sviluppo campionario nella ex Pelletteria Reta a Leccio di Reggello.

 

Fendi, che ha già un sito produttivo a Firenze sud, ha acquisito nei giorni scorsi all'asta (si dice per 3 milioni di euro) l'ex fornace Brunelleschi a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, che vuole adibire a manifattura.

 

stats