Strategie

Lvmh entra nel capitale della griffe Maxime Simoëns

A breve distanza dall'acquisizione, da parte di Ppr, della maggioranza della maison Christopher Kane, anche l'eterno rivale Lvmh decide di puntare sui giovani talenti della moda, rilevando una quota della griffe Maxime Simoëns.

 

Questa notizia era già trapelata lo scorso aprile, a breve distanza dall'uscita del designer dalla direzione creativa del marchio francese Léonard, ma solo ora se ne ha la conferma. Nato a Lille nel 1984, Simoëns (nella foto) ha studiato arti applicate a Lione e moda presso la scuola parigina della Chambre Syndicale de la Haute Couture. Dopo il diploma (nel 2005), ha lavorato in maison come Elie Saab, Jean Paul Gaultier, Balenciaga e Christian Dior. La sua prima sfilata risale al gennaio 2011 quando è stato inserito nel calendario dell'alta moda parigina. Il debutto nel ready to wear è invece in agenda il 3 marzo a Parigi.

 

Era dal 2009 che Lvmh non investiva in una realtà di nicchia (le operazioni più recenti hanno riguardato Bulgari e Hermès). In quell'anno infatti il gruppo francese aveva acquistato il 49% di Edun, il brand eco-friendly fondato nel 2005 da Ali Hewson, moglie di Bono, leader degli U2.

 

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