Strategie

Maje: il successo di vendite (+10%) passa dall'Italia

Fa tappa a Milano nel piano di espansione retail di Maje. La griffe francese, che nel 2015 ha fatturato 270 milioni (ma per il 2016 sono previste vendite in crescita di oltre il 10%) ha inaugurato ieri (23 marzo) la sua prima boutique in città al 16 di via Manzoni. «Ma non ci fermeremo qui, il nostro obiettivo è di arrivare al più presto a quota quatto negozi in città», racconta Sylvie Colin, ceo del brand che fa parte con Sandro del gruppo Smcp.

 

Per festeggiare il debutto nel capoluogo lombardo Maje ha fatto le cose in grande stile, conquistando per una settimana otto vetrine della Rinascente (dove è presente con uno shop in shop) ed esponendo tutti i capi iconici del brand.

 

«Aprire un negozio a Milano è un progetto che portavano avanti da tempo: non riuscivano a trovare la location giusta, poi è capitato questo spazio in via Manzoni, dove sono già presenti molti marchi del liusso accessibile e non ce la siamo lasciata sfuggire» spiega Colin, da sempre al fianco di Judith Milgrom, founder e creative director di Maje.

 

Dopo Milano, quarta tappa italiana che si aggiunge allo store di Firenze e ai due di Roma, nei piani espansionistici della griffe ci sono anche altre aperture in Italia «stiamo valutando Napoli e Venezia», rivela Colin, ma prima di allora arriveranno altre aperture internazionali per il brand che conta 445 vetrine in 32 Paesi.

 

«Nel 2017 apriremo un grande store a Londra e poi sarà la volta del Giappone, dove non siamo ancora presenti» fa il punto il ceo di Maje, controllatodalla cinese Shandong Ruyi, che poco più di un anno fa ha acquisito tutti i brand della Smcp.

 

Sul fronte del prodotto, la strategia di Maje è quella di potenziare gli accessori e di dare vita a una serie di collaborazioni per una serie di capsule collection. «Stiamo lavorando a un progetto in partnership con un marchio americano, ma è ancora prematuro parlarne» conclude Colin.

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