Strategie

Massimiliano Tosi (Ten C): «Dopo il no-logo usciamo allo scoperto»

Dopo il debutto a Pitti Uomo, lo scorso gennaio, il brand di capispalla informali Ten C è tornato alla kermesse fiorentina con un'idea ben precisa, come racconta il coo Massimiliano Tosi: «Da realtà di nicchia vogliamo ampliare gli orizzonti, entrando nell'arena del luxury sportswear. Vogliamo uscire allo scoperto, anche con il logo».

 

Affidata alla creatività di Paul Harvey e Alessandro Pungetti, due mostri sacri dello sportswear premium, la label nella scuderia del gruppo Fgf è partita con una politica di no-logo, su cui Tosi sta facendo una riflessione.

 

«Dall'autunno-inverno prossimo stiamo elaborando un progetto di comunicazione per far conoscere il marchio a un pubblico più vasto. A tal fine studieremo un logo che possa rappresentarla», annuncia Tosi.

 

Intanto la collezione amplia gli orizzonti. Partita solo con i capispalla e con un avveniristico tessuto a maglia giapponese, tagliato, cucito e tinto in capo in Italia, il brand si è arricchito con maglie e T-shirt e ha aggiunto inediti materiali per le giacche.

 

«Abbiamo inserito un innovativo nylon stretch tinto in capo leggerissimo, un poliestere a tre strati ultralight e un tessuto a navetta ultramorbido per un softshell a metà tra capospalla e felpa - racconta Tosi -. E poi la novità è il colore, con punte accese come il giallo e il bluette».

 

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