Strategie

Matteo Marzotto (Dondup): «Export, online, bimbo: investiamo su tutti i fronti»

«Dobbiamo credere di più nei mercati stranieri perché abbiamo le carte in regola per incrementare l’export». Così Matteo Marzotto, presidente e socio di Dondup. Nel mirino Far East e Stati Uniti. Strategico l’e-commerce, che debutta nella seconda metà dell’anno. In arrivo uno store a Roma, dove è in apertura anche una showroom, e debutta il bimbo con Gimel.

 

Le grandi aspettative sono legate in primo luogo all’internazionalizzazione. «A oggi - chiarisce Marzotto, entrato di recente nel capitale della label, oggi controllata dal fondo L Catterton - l’export rappresenta il 20% circa del giro di affari ma un brand come Dondup ha le potenzialità per arrivare al 50%».

 

«L’importante – prosegue – è capire bene i mercati, non solo dal punto di vista creativo ma anche del servizio e dei tempi di uscita delle collezioni. Occorre fare un lavoro di adattamento di operatività della società che tenga conto della produzione e della logistica, per non rischiare di commettere errori».

 

Strategico da questo punto di vista è lo store di via della Spiga a Milano, aperto di recente, che ha la funzione di rappresentare il mondo Dondup a eventuali partner. «Stiamo ragionando sui mercati da approcciare e su quali tipi di partnership», prosegue Marzotto.

 

A tale proposito sono state avviate relazioni con i principali gruppi asiatici, in particolare in Giappone, dove è in fase di valutazione l’apertura di un primo shop in shop in un importante department store. A seguire sarà la volta degli Stati Uniti. Anche in Europa c’è ancora tanto da fare. Qui è stata potenziata la struttura tedesca e sono stati rivisti alcuni accordi nell’area scandinava, mentre in Russia lo sviluppo del mercato è stato affidato a Ifd e in Belgio è operativa Fashion Club 70.

 

Non c’è solo l’estero nel mirino della label: «Valutiamo l’apertura di uno store a Roma, dove entro la primavera inaugureremo una showroom nella zona Nord della città», annuncia Matteo Marzotto. Una decisione che rientra nel piano strategico wholesale, mirato a gestire direttamente tutta la distribuzione italiana, che farà capo alle showroom di Milano e Roma.

 

Una scommessa del 2017 è anche l’e-commerce, che debutterà con un lancio nella seconda metà dell’anno, accompagnato da una serie di investimenti di comunicazione sul fronte digital.

 

È tanta la carne a fuoco per la label, che in questi giorni è pronta anche al debutto della nuova licenza per il kidswear con Gimel. E che archivierà il fiscal year 2016 con un giro di affari di 55 milioni (+7% sul 2015), di cui il 45% rappresentato dal menswear.

 

 La grande novità della collezione maschile, disegnata da Ivan Tafuro sotto la supervisione del direttore creativo, Manuela Mariotti, è l’introduzione del formalwear. «Per la prima volta abbiamo realizzato dei completi - racconta lo stilista - ma l’abbiamo fatto a modo nostro, con l’impiego di flanelle stratch e di lane tecniche e con abbinamenti e soluzioni in sintonia con lo spirito Dondup: una T-shirt in jersey di lana tinto in capo, le sneaker in velluto e i pantaloni con la coulisse».

 

«Una proposta più concentrata, secondo le linee guida strategiche, riconducibile a tre aggettivi – conclude il creativo -. Iconico, eccentrico e classico».

 

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