Strategie

Motivi: la fast fashion diventa glamour con la Smart Couture by Scognamiglio

Seconda stagione per la Smart Couture di Motivi, firmata Francesco Scognamiglio. La capsule Spring-Summer 2018 è già in vendita online e nei negozi fisici e si conferma asse di distintività del brand, che l'ha voluta protagonista unica della campagna Spring-Summer 2018. «Dopo la grande abbuffata di moda, i consumatori vogliono prodotti di qualità, che facciano la differenza», spiega il brand director Furio Visentin.

 

12 abiti, due capispalla, due stole, due modelli di scarpa e una collana, la capsule presentata oggi, 15 marzo a Milano, attinge dal dna della label, romantico e glamour, e lo rilegge alla luce della sensibilità di Francesco Scognamiglio: «L'ispirazione parte dalla la leggerezza e si affida a una palette cromatica ispirata i colori della primavera - spiega lo stilista -. Le linee propongono un remake degli anni Sessanta/Settanta, con proporzioni corte e volumi che ricordano gli abiti di Twiggy».

 

«Non è una classica capsule - puntualizza il brand manager di Motivi e Oltre, due delle 12 etichette del gruppo Miroglio Fashion - ma un concetto che nasce dalla voglia di proporre capi diversi, che diventano il nostro asset di distintività. Vogliamo fare capire che Motivi è un marchio smart, contemporaneo, che permette a tutte le donne di avvicinarsi alla haute couture, con il plus della velocità, tipica della fast fashion, e di un prezzo accessibile (un abito costa dai 150 ai 200 euro, rispetto ai circa 70 della main line, ndr».

 

Da qui la decisione di ampliare il netowrk di negozi selezionati, dove è possibile acquistare la linea, passati dai 20 iniziali ai 28 della Spring-Summer 2018, più il sito Internet. «La presenza della label nei negozi situati nei centri città e nei department store più importanti ha attirato l'attenzione della gente e catturato l'interesse di un pubblico diverso, molto attento alla moda, con una forte consapevolezza del valore dei capi», chiarisce Visentin.

 

Il lancio di Smart Couture rientra in un progetto più ampio partito due anni fa, quando la label, presente in 14 Paesi con 358 negozi monomarca, di cui 255 di proprietà, ha iniziato un percorso di riqualificazione, partendo dalla sua cifra stilistica: «Abbiamo lavorato per ricostruire l'immagine del marchio, ancorandoci al suo dna, che mixa romantico e glamour, in un'ottica contemporanea», sottolinea Visentin.

 

Un percorso proseguito con un progetto retail che ha previsto la ristrutturazione di 100 negozi dell'insegna nel 2018, con altri 35 in arrivo nel 2018. Un'iniziativa che rientra nel progetto "300 in 300" promosso dal ceo Hans Hoegstedt, arrivato in Miroglio Fashion un anno e mezzo fa, che nell'arco di pochi mesi ha messo mano alla mappa distributiva delle boutique del gruppo, lavorando sul riposizionamento dei marchi.

 

Asset imprescindibile per comunicare il cambiamento è la comunicazione, che quest'anno si concentra unicamente sulla linea Smart Couture, interpretata da Bambi Northwood, nuovo volto del marchio. «La campagna integrerà digital e fisico, in un progetto che oltre all'offline lavorerà sull'online out of home e mobile, con un approccio drive to store e drive to web», precisa Visentin.

 

L'e-commerce evolve a ritmi velocissimi, con una crescita del 70% nel 2017 sul 2016, grazie anche al recente restyling del sito, che proporrà anche eventi continuativi, in sinergia con un'operazione di digital pr, volta a coinvolgere la clientela.

 

Distinguersi vuol dire anche proporre servizi che molte realtà della fast fashion non sono capaci di garantire: «Abbiamo un Crm molto forte che quest'anno potenzieremo ulteriormente - conclude Visentin -. Il nostro database di consente di dialogare con le clienti fidelizzate, a cui siamo in grado di destinare messaggi mirati».

 

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