Strategie

Nike pensa alle donne dalla XL alla XXXL

Il colosso dello sportswear Nike avvia in questi giorni la commercializzazione della collezione di abbigliamento Plus Size di Nike Women, «pensata per assicurare un fit perfetto nelle taglie dalla XL alla XXXL».

 

La linea comprende maglie, tights, felpe con cappuccio, bra sportivi e shorts. Dal gruppo americano specificano che i capi per l'allenamento sono realizzati con i tessuti innovativi e garantiscono stile, prestazione e comfort.

 

Un evoluzione prevedibile secondo alcuni, questa di Nike: la scorsa estate sul sito istituzionale il brand aveva pubblicato un'intervista a Paloma Elsesser e immagini della modella curvy in tenuta sportiva (nella foto) con il marchio del "baffo".

 

A fine febbraio il gruppo dell'Oregon ha fatto parlare di sé anche per un video girato a Dubai per Nike Middle East dove alcune donne si allenano (corsa ma anche skateboard e boxe) indossando l'hijab e la tunica tradizionale. Nelle prime 48 ore il filmato ha ottenuto 400mila visualizzazioni su YouTube ed è stato condiviso 75mila volte su Twitter.

 

Una trovata commerciale o un messaggio che rientra nella strategia globale di Nike, che da tempo dice di volere promuovere il concetto di uguaglianza?

 

Certo è che nell'esercizio fiscale 2016 chiuso il 31 maggio scorso il gruppo ha dichiarato che le vendite delle collezioni femminili sono cresciute a cifra doppia rispetto all'anno prima. In particolare, i ricavi del brand a livello wholesale sono saliti del 10% a 6,3 miliardi di dollari nel comparto Women's a fronte del +5% (a 15,4 miliardi) del più consolidato segmento Men's. I prodotti del Women's training hanno registrato un +5% (a 1,3 miliardi), dal +3% del Men's training (a 2,6 miliardi).

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