Strategie

Orciani: spazio all'arte. Ma anche a nuovi progetti

Festeggia l'apertura di una nuova ala dello stabilimento con una mostra d'arte contemporanea: tempo di investire per Orciani, azienda nota per la produzione di accessori, che investe sui mercati stranieri e sulla sostenibilità.

 

"Noi siamo tutta arte" è il titolo della rassegna che andrà in secena proprio nel nuovo reparto dell'azienda marchigiana di Fano, il 23 e 24 marzo prossimi, a cura della locale Galleria Gasparelli. L'inedito spazio, che occupa oltre 300 metri quadri, accoglierà la prototipia delle borse e il controllo della qualità di materia prima e prodotto finito. Ci sarà anche un soppalco, che in futuro potrebbe essere adibito a stoccaggio merci.

 

Tra i focus di Orciani, in questo momento, c'è la scelta di tornare a realizzare internamente attività e lavorazioni che fino a ieri venivano affidate a laboratori esterni della zona. Inoltre si mira a reimpostare l'organico in sintonia con le nuove logiche produttive. "Se il mercato continuerà a darci risposte, dovremo assumere personale", dichiarano dall'azienda. L'intero stabilimento, inoltre, impiegherà energia pulita, alimentandosi tramite il geotermico. A tal proposito è prevista l'installazione di un impianto fotovoltaico. Ci sarà anche una sorta di isola ecologica esterna, che raccoglierà i rifiuti.

 

Con un fatturato di 10 milioni di euro, di cui il 65% realizzato in Italia, Orciani ha conquistato importanti posizioni all'estero in termini di numero di punti vendita e di riconoscibilità in Germania, Austria, Svizzera e Russia. Ma ora è il momento di investire anche oltre l'Europa cercando, con estrema cautela, i partner giusti per affrontare pure i mercati emergenti.

 

Nel frattempo prende sempre più piede l'offerta di borse da donna, che affiancano con rilievo crescente le cinture, ossia il dna di Orciani. Fra queste ultime, da citare le "No Buckle", ossia le proposte senza fibbia, all'insegna dell'essenzialità.

 

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