Strategie

Pomellato procede in direzione della quotazione. No comment sulla cessione

Tornano le voci di un riassetto in Pomellato - la cui maggioranza fa capo al fondatore Pino Rabolini, mentre la famiglia Damiani ha una quota del 18% - e si parla dell'arrivo di un socio industriale. Il ceo Andrea Morante dichiara: "Noi continuiamo nella nostra marcia in direzione della quotazione in Borsa e non commentiamo in merito alle più recenti indiscrezioni”.

 

"L'acquisizione di Harry Winston da parte del Gruppo Swatch - spiega Morante - ha creato notevole fermento nel settore della gioielleria, specialmente da parte di quelle società che puntavano ad acquisire Harry Winston e non ci sono riuscite. È inevitabile che la Pomellato, da più anni oggetto di attenzioni da parte di società del lusso, possa essere uno dei target più ovvi sia di rumors speculativi che dell’effettivo interesse da parte di alcuni operatori, che hanno recentemente rinnovato il loro interesse nei nostri confronti".

 

Già nel 2011 si era vociferato della possibile acquisizione, da parte di alcuni operatori (il colosso del lusso Ppr ma anche la investment-merchant bank di Giovanni Tamburi, Tip), della quota in mano ai Damiani. L'espansione recente rende ancora più interessante il business: dall'arrivo di Morante, nell' ottobre 2009, il fatturato è passato da 102,4 milioni ai 151 stimati per la fine del 2012 (+10% sull'anno prima), mentre l'ebitda si è portato da 14,5 a 22,5 milioni. In parallelo il numero di store è più che raddoppiato da 42 a 87.

stats