Strategie

Ports 1961: l'uomo torna a sfilare a Milano e arrivano gli accessori

Dopo aver conquistato addetti ai lavori e pubblico con il prodotto made in Italy, per Ports 1961 è arrivato il momento di spingere sulla brand awareness. Per questo, dopo due stagioni di presentazioni, il menswear tornerà a sfilare a Milano. In più sono previsti il lancio degli accessori e un importante progetto legato all'arte.



A raccontare a fashionmagazine.it i futuri sviluppi del brand che fa capo alla Ports Design, società quotata alla Borsa di Hong Kong e con un turnover nel 2012 pari a 255 milioni di euro, è  Salem Cibani, global general manager di Ports 1961, nonché fratello del direttore creativo Fiona Cibani. "Il 2014 - anticipa - inizia con un appuntamento importante per noi: dopo due stagioni di presentazioni, infatti, torniamo a sfilare a Milano Moda Uomo. Abbiamo ottenuto uno slot  e una location fantastica (lunedì 13 gennaio alle 11,30 a Palazzo Serbelloni, ndr) e presenteremo una collezione molto bella".


Il menswear, lanciato solo due anni fa, pesa per il 30% sui ricavi del marchio (circa 15 milioni di euro) e come tutto l'abbigliamento sta registrando performance di vendita in crescita "a doppia cifra", assicura Cibani.


Sul fronte del prodotto, Ports 1961 ha in serbo un'importante novità per i primi mesi del prossimo anno: a febbraio con un grande evento ospitato da Banner a Milano, sarà presentato un nuovo modello di borsa, la Bag n.10, che di fatto segna il debutto per la griffe nel segmento degli accessori, che saranno completamente prodotti in Italia, in linea con la filosofia del gruppo.



"Fino a questo momento - spiega Cibiani - borse e accessori erano sviluppate solo per la runway collection. In futuro affiancheranno regolarmente la nostra offerta di abbigliamento". L'obiettivo, dunque, è quello di renderli protagonisti di una collezione a se stante. A questo scopo Fiona Cibani ha disegnato una collezione di iconic bag che sarà in vendita in esclusiva per la primavera-estate 2014 nei flagship store Ports 1961.



Parallelamente allo sviluppo del prodotto, il brand continuerà ad investire anche sul retail. A oggi  è presente nel mondo con cinque flagship store, tra cui Parigi e New York, e tre outlet, ma nel 2014 saranno inaugurati punti vendita da oltre mille metri quadrati a Shanghai e Hong Kong. "La vera sfida - ha aggiunto Cibani - per tutti i nostri opening è trovare la location più adatta, che garantisca la migliore visibilità. Con questa logica stiamo cercando spazi a Milano e Londra, dove contiamo di arrivare entro il 2015".



Un'altra freccia nell'arco di Ports 1961 è un progetto per il momento top secret che riguarda moda e arte e sarà lanciato a maggio, contribuendo a sviluppare la popolarità del brand a livello globale. "Per il momento - conclude Cibani - possiamo solo anticipare che riguarderà un artista molto famoso e che porterà alla realizzazione di una capusle collection. Siamo davvero emozionati".

 

 

 

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