Strategie

Ralph Lauren: Larsson impone la disciplina con il Way Forward plan

Ristrutturazioni in vista alla Ralph Lauren Corporation, sotto la guida del nuovo ceo Stefan Larsson (ex Old Navy ed H&M). Lo si rileva dal Way Forward plan illustrato oggi (7 giugno) a investitori e analisti, che prevede per l'esercizio in corso risparmi di costo tra i 180 e i 220 milioni di dollari.

 

Questo grazie a una serie di step che includono una struttura organizzativa più snella (un taglio dell'8% dei dipendenti, secondo i rumors) e l'ottimizzazione del portafoglio real estate.

 

Il bilancio di fine anno, che per la Ralph Lauren è il fiscal year 2017, terrà anche conto di oneri di ristrutturazione di circa 400 milioni di dollari e altri 150 milioni leagati alla riduzione delle giacenze di magazzino.

 

L'esercizio fiscale 2017 dovrebbe terminare con un calo dei ricavi "low double digit", a causa di fattori quali la chiusura di alcuni store, l'armonizzazione dei prezzi ma anche la debolezza dei consumi negli Usa.

 

Per effetto del nuovo programma Way Forward, le performance del gruppo dovrebbero stabilizzarsi nel fiscal year 2018 che rappresenta la base per una ripresa nel 2019. In entrambi gli esercizi sono attesi incrementi a livello di margini operativi. Nel fiscal year 2020 dovrebbero concretizzarsi una aumento della quota di mercato e margini operativi in zona "mid-teens".

 

Larsson vuole tornare a focalizzarsi sul core business, che ha reso Ralph Lauren un brand iconico, e di puntare a un stretto contatto con i consumatori grazie all'evoluzione delle linee, del merketing e della shopping experience, per aumentare la desiderabilità del prodotto.

Il ceo ha parlato anche di disciplina finanziaria, secondo un modello Roi (Return on investment) driven.

Il mese scorso il gruppo di New York (nella foto, un look autunno-inverno 2016/2017) ha mostrato una trimestrale con ricavi stabili e utili per azione sopra le attese degli analisti.

 

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